Sicurezza
Addio ai gazebi sulla spiaggia, la polemica finisce in consiglio
MASSA. Capitaneria, Demanio e Comuni passano al setaccio i bagni del litorale e verificano le eventuali incongruità tra le opere realizzate, quelle indicate nelle concessioni edilizie e quelle...
MASSA. Capitaneria, Demanio e Comuni passano al setaccio i bagni del litorale e verificano le eventuali incongruità tra le opere realizzate, quelle indicate nelle concessioni edilizie e quelle ammesse dagli strumenti urbanistici.
E qui la cosa si complica perché in quel di Massa gli strumenti urbanistici hanno parecchi annetti: il piano dell’arenile risale agli anni ’80 e, ormai da diverse stagioni, i concessionari chiedono - senza risultato- di rimetterci mano. Perché senza strumenti, le storture - spiegano - sono inevitabili. Un esempio: il piano attualmente in vigore vieta la realizzazione di locali tecnici di servizio, le normative Asl lo impongono. Sbagliare - sintetizzano i balneari - diventa, quindi, quasi inevitabile.
Ma c’è di più: quest’anno sono dolori su parecchi fronti. Il piano dell’arenile - per andare al succo - vieta di creare punti ombra diversi da ombrelloni e tende. Insomma, i gazebi sotto cui i clienti giocano a carte e i bimbi mangiano il gelato non dovrebbero esistere. Nel 2008, l’amministrazione, dietro compilazione di apposito modulo ne ha comunque consentito la realizzazione purchè fossero di facile rimozione. Qualcuno, però, si è allargato un po’ e ha allestito strutture con tanto di basamento in cemento,
Quest’anno - vuoi per i controlli in corso, vuoi per un’interpretazione più restrittiva delle norme da parte degli uffici comunali - i punti ombra non sono autorizzati. L’argomento finisce oggi all’ordine del giorno del consiglio comunale: Stefano Alberti (Pd) ha presentato un’interrogazione sulla questione.
Gabriele Carioli, assessore alla attività produttive, spiega che i tecnici stanno valutando se esistano le condizioni per un accordo, «a breve ci incontreremo con la categoria per fare il punto della situazione e trovare la quadra».
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