Gioco
Rubano una bici: denunciati «Dovevo andare al lavoro»
MASSA. Sembra un po’ la storia del bandito e del campione cantata da Francesco de Gregori in una delle sue canzoni più riuscite. Solo che non c’è il campione, ma un onesto ciclista che a livello...
MASSA. Sembra un po’ la storia del bandito e del campione cantata da Francesco de Gregori in una delle sue canzoni più riuscite. Solo che non c’è il campione, ma un onesto ciclista che a livello amatoriale ha vinto anche qualche gara. Caratteristiche da sprinter che l’amico voleva usare per poter fuggire dopo aver rubato una bicicletta, visto che la sua gliela avevano soffiata sotto il naso qualche sera fa. E non sapeva come andare a lavoro (e qui la citazione è legata al film Ladri di biciclette).
Il bandito e il campione hanno visto la bicicletta appoggiata al muro della Conad di Montignoso: l’aveva lasciata lì una signora che era entrata nel supermercato per fare la spesa. I due giovani hanno atteso che non passasse nessuno, ci sono montati in sella e sono fuggiti pedalando come dei forsennati. Convinti di aver fatto perdere le loro tracce, dopo un paio di isolati hanno nascosto il mezzo dietro a un cespuglio e sono rimasti nei paraggi, attendendo che si calmassero le acque. Nel frattempo era intervenuta la volante della polizia. Gli agenti hanno fermato la coppia che si aggirava con fare sospetto, ma stavano per rilasciare quei ragazzi quando un passante che ha visto quello che avevano fatto è intervenuto. E ha mostrato alla volante dove si trovava la bicicletta: «C’erano loro in sella e stavano scappando», ha spiegato. La bicicletta effettivamente era dietro a un cespuglio. Attraverso la radio i poliziotti hanno chiamato i colleghi ed è stata contattata la proprietaria. Era ancora al supermercato e si stava disperando per l’ennesimo furto subito. È stato il direttore del negozio a darle la bella notizia, mentre gli agenti le hanno riportato la bici.
I due amici sono stati identificati e portati in questura. Non c’erano gli estremi per far scattare le manette, così li hanno denunciati a piede libero. Anche se hanno tentato fino all’ultimo di dire che non l’aveva presa loro. Inutile. Uno dei due a quel punto ha confessato: «Hanno rubato la mia e non so come fare per andare a lavoro, il mio amico non c’entra. Denunciate soltanto me». Bel gesto, ma assolutamente inutile.
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