Il Tirreno

Caso D'Avenza, soldi dalla Regione per la formazione di sarte qualificate

di Giovanna Mezzana
L'imprenditore Brunello Cucinelli
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L'imprenditore Brunello Cucinelli

Carrara, il governatore Rossi e il sindaco Zubbani raccolgono le critiche e la sfida dell'imprenditore Brunello Cucinelli

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CARRARA. Brunello Cucinelli non trova sarti per la sua D’Avenza? Non deve preoccuparsene: ci pensiamo noi. Parola di Enrico Rossi, presidente della Regione e del sindaco Angelo Zubbani.

Lascia il segno la visita carrarese di Brunello Cucinelli, ospite d’onore al brainstorming per il rilancio dell’economia apuana, organizzato sabato al CarraraFiere dalla Camera di Commercio. Fanno discutere le dichiarazioni rilasciate in un’intervista a Il Tirreno dal re umbro del cashmere che poco più di un anno fa ha acquisito il ramo d’azienda sartoriale della D’Avenza Fashion, promettendo – oltre alla stabilizzazione dei 79 dipendenti, cosa già fatta – anche la creazione di un “polo di altissimo artigianato italiano”. Cucinelli dice che ha davanti a sé un gran lavoro da fare, che consiste nel trovare in loco maestranze sapienti.

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«Io pensavo che qui ci fosse una generazione di mezzo, di 30-35 anni, con una cultura di sartoria – ci ha detto – Pensavo che questa “storia” fosse ancora presente sul territorio, che lo fosse di più; e invece si è dispersa e dovremo ricostruirla pezzetto per pezzetto». Insomma, non trova sarti.

LA VISITA. Il sindaco Zubbani a fine mese andrà nel Perugino, a Solomeo, borgo umbro dove c’è il quartier generale dell’impero Cucinelli, e ha intenzione di tornare sull’argomento: «Cucinelli parla di gap generazionale – dice il sindaco – Francamente mi sembra un giudizio un po’ affrettato. Forse ci sono competenze da perfezionare ma non da formare da zero. E poi basti pensare alle nostre aziende che lavorano per la grande nautica. Un esempio: la Baratta Tende ha 15 ottime sarte che fanno alta sartoria per gli interni e gli esterni dei grandi yatch. Quando incontrerò Cucinelli cercherò di dargli una lettura un po’ più rispondente della vocazione del territorio, sempre, è ovvio, in un’ottica di collaborazione».

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Un vero e proprio mini-distretto della sartoria nel territorio apuano non è mai nato, ma la D’Avenza è sempre qui, grazie anche a Cucinelli; poi c’è la Mason's della famiglia apuana Martini; non solo, dalla D’Avenza negli anni si staccarono costole che diedero vita ad altre realtà sartoriali che tutt’ora esistono: la vecchia Clad, per fare solo un esempio, oggi Sarzana srl; e quante mani sapienti avranno plasmato i due sarti dei vip Ralph Anania, scomparso nel 2012, e Stefano Gazzillo con il suo atelier di piazza Alberica?

I VOUCHER. L’allarme di Cucinelli sulla penuria di maestranze competenti è arrivato anche a Firenze. Il presidente Rossi tira fuori la sua carta: Cucinelli, ti manca personale formato? E io ti vengo incontro. «Il problema sollevato da Cucinelli – dice Rossi – è reale e interessa più settori e imprese. Per questo abbiamo profondamente messo mano al sistema della formazione. A maggio usciranno nuovi bandi per assegnare voucher da 3.000/4.000 euro a persona alle imprese che hanno esigenze formative, particolari, immediate; per bisogni di medio e lungo periodo, invece, la Regione finanzierà i progetti formativi che saranno presentati dalle imprese insieme alle agenzie, in modo da garantire una ricaduta certa di posti di lavoro. Con questa riforma finanzieremo l'attività formativa in grado di garantire risultati migliori in termini di occupazione». Il presidente della Regione fa riferimento ad incentivi che saranno inseriti in un sistema di misure da finanziare con il nuovo programma operativo del Fondo sociale europeo 2014/2020; nel giro di qualche settimana saranno all’attenzione della Giunta regionale.

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LA SCUOLA. Abbiamo fatto arrivare questa novità, messa sul tavolo dal governatore toscano, all’orecchio di Cucinelli, che – glielo avevamo chiesto nel corso della nostra intervista – aveva anche escluso la possibilità di realizzare in loco una scuola di formazione per sarti: impossibile, ci aveva risposto, farla a Carrara, visto che i maestri di alta sartoria li ha a Solomeo. Dal quartier generale nel Perugino rispondono che: «ogni eventuale nuova opportunità verrà di volta in volta valutata». Per il momento il re del cashmere non aggiunge altro e conferma quanto già espresso sabato. Tra qualche giorno, dunque, l’incontro a Solomeo, tra Zubbani e Cucinelli. Del resto «aspettiamo il loro insediamento – dice il sindaco – e di vedere il progetto che non abbiamo ancora visto e che valuteremo scrupolosamente e tempestivamente. Cucinelli a suo tempo ci parlò di numeri importanti, di raddoppio delle maestranze…». Parliamo del “polo di altissimo artigianato italiano” che l’industriale umbro intende realizzare. E che fino ad ora è rimasto in naftalina per colpa della spada di Damocle del prima Sin (sito di bonifica di interesse nazionale) e poi Sir (sito di bonifica di interesse regionale).

Da circa un mese però la situazione si è sbloccata. È arrivato il responso: i terreni non sono inquinati. Si può dunque partire.

 

 

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