La manifestazione
Poste: parte un esposto contro i ritardi
Aziende e negozi esasperati sono pronti a rivolgersi alla Procura: pagamenti e bollette scadute, pronti a chiedere i danni
MARINA DI CARRARA. Ritardi delle Poste a Marina: parte l’esposto in Procura.
Capofila della protesta una importante azienda nella centralissima Marina di Carrara, la Alarm Service di Alessandro Incerti, alle prese «ormai troppo tempo e troppi mesi» spiega il titolare con plichi di posta che non arrivano. Enel, Gas, altre bollette, corrispondenza e abbonamenti alle riviste, tutto in cassetta ormai scaduto dai termini, con tutto ciò che questo comporta.
«La posta che dall'azienda viene spedita da Marina di Carrara per Marina di Carrara - sottolinea Incerti - ha un differimento impressionante, nell'ordine di due mesi».
La Alarm Service ha segnalato il problema a più riprese all'ufficio postale di Marina che però - spiega Incerti - ha riferito di non aver la gestione delle consegne. Quindi tutto è stato rimandato al preposto ufficio di Carrara «che ha tentato di dare spiegazioni e si è proposto per fare una sperimentazione, con la stessa azienda».
«La prova che è stata concertata tra i due uffici, è composta in una consegna di 30 lettere di corrispondenza varia tra cui fatture pagate ed esigibili e materiale informativo per i clienti, tutto ciò direttamente nelle mani del postino porta lettere, che unicamente per questo esperimento ha ritirato il materiale normalmente bollato di francobollo, presso la mia azienda - spiega Incerti - Nello stesso giorno mi sono inviato dal casellario postale stradale, tre lettere indirizzate a me, ad un dipendente, e all'azienda stessa, con tre indirizzi diversi ma con destinazione Marina di Carrara . Ebbene le lettere che sono state depositate nelle mani del postino sono arrivate in due, massimo tre giorni. Le lettere inviate il 4 febbraio non sono ancora state recapitate»!
«L'ufficio postale di Carrara mi ha spiegato - continua Incerti - che i francobolli sono stati unificati da molto tempo, e non esiste più il francobollo prioritario, giacché tutta la posta ordinaria è prioritaria e il tempo medio necessario per fare arrivare la corrispondenza in formato cartaceo è di circa 4 giorni. Ma come mai la posta qui arriva sempre in ritardo?».
Il titolare della Alarm service contesta anche il fatto che non esistendo più il timbro «non è possibile determinare a vista quando una lettera parte e quando arriva, e questo la dice lunga! Chi riceve una lettera pensa che questa sia stata inviata due o tre giorni prima, ma non è così».
Incerti chiede a gran voce che le poste accertino quanto sta succedendo allo smistamento, in quanto, oltre la posta elettronica, la pec, whatsapp, e i vari altri formati elettronici «c'è chi ancora utilizza mezzi tradizionali - spiega - e questi ritardi creano ulteriori ritardi con i pagamenti in generale, oltre il danno tecnico dato dal francobollo, fogli allegati, busta inchiostro. E così molte volte la posta inviata neppure arriva».
E la protesta della Alarm Service non è isolata: già molti negozi di via Capitan Fiorillo e via Muttini hanno segnalato i ritardi nella consegna e problemi per quel che riguarda bollette del telefono scadute e giornate intere senza poter utilizzare il poss della carta di credito, con conseguente perdita delle vendite. Le bollette del telefono, così è stato messo in evidenza, arrivavano spesso già scadute, con conseguenza disattivazione del servizio.
Per questi motivi, con Incerti capofila, è partita una petizione destinata a finire con un esposto sul tavolo della Procura.
«Questa situazione non può andare avanti - spiega il titolare della Alarm Service - Ricordo che c’è una condanna penale a Poste Italiane Spa, per mano della Corte di Cassazione (Numero 24582 del 20/06/2012). Insomma non è possibile trovarsi in difficoltà con pagamenti e clienti per ritardi che non dipendono da noi».
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