Sicurezza
Martinelli (M5S): alle partecipate già dati fin troppi soldi
CARRARA. La creazione di una multiservizi che inglobi tutte le partecipate del comune di Carrara? Si può fare, tenendo conto che Amia perderà per legge il ramo rifiuti, che Apuafarma è in perdita e...
CARRARA. La creazione di una multiservizi che inglobi tutte le partecipate del comune di Carrara? Si può fare, tenendo conto che Amia perderà per legge il ramo rifiuti, che Apuafarma è in perdita e che la Progetto Carrara dovrà essere liquidata, previa estinzione del mutuo da 20 milioni di euro, attraverso una procedura che richiederà almeno 20 anni «...a meno che i soldi non li metta il Pd». Matteo Martinelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle, non le manda a dire e risponde così alle proposte lanciate dai democratici sul futuro delle aziende controllate dal municipio. «I democratici dicono le cose ma poi non le fanno, in consiglio comunale non abbiamo visto nessun atto concreto. Gli unici a portare proposte e documenti finora siamo stati noi» attacca Martinelli, che si dice pronto a discutere un ordine del giorno in materia fin dalla prossima seduta dell'assise. Quanto poi ai buoni propositi su costi dei cda e stipendi dei dirigenti, il capogruppo pentastellato non rinuncia a una frecciatina al segretario del Pd Pier Paolo Delia: «Quando lui era alla Progetto Carrara, il cda costava 75 mila euro e tre dirigenti 600mila euro». Secondo Martinelli, per anni, «sono stati elargiti più soldi di quanto non fosse necessario» visto che «il tetto massimo ai compensi degli amministratori è previsto dalla legge mentre per i dirigenti vige un contratto nazionale». E sullo stop ai doppi incarichi annunciato dal numero uno di via Groppini, il capogruppo grillino repica: «Questa amministrazione è da sempre campione in questa disciplina...un esempio su tutti è Giorgio Dell'Amico», citando il caso dell'attuale ad della Progetto Carrara e presidente del collegio sindacale della Imm. Insomma secondo Martinelli, il futuro delle partecipate è molto più complicato di quello delineato dal Pd, e se fosse applicata davvero la ricetta uscita nei giorni scorsi da via Groppini, verrebbe alla luce sì una maxipartecipata, multi servizi, ma in perdita fin dalla sua apertura e che verrebbe chiusa nel giro di 5 anni.
(c.ch.)
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