Italia
Giunta in tensione per Idee in comune
AULLA. «Silurata la presidente del consiglio comunale, Roberta Semeria, alla quale sono state revocate le deleghe al bilancio e alle finanze, forse perché troppo intransigente sui vincoli di bilancio;...
AULLA. «Silurata la presidente del consiglio comunale, Roberta Semeria, alla quale sono state revocate le deleghe al bilancio e alle finanze, forse perché troppo intransigente sui vincoli di bilancio; silurato il responsabile della Protezione civile, Juri Gorlandi, forse per la questione del “trattore fantasma” spargisale; annullate, inoltre, tutte le deleghe a persone esterne al consiglio comunale e/o a consiglieri a cui vengono ora demandati solo compiti specifici».
Così inizia un nuovo intervento del gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune", che parla esplicitamente di crisi all'interno della maggioranza consiliare. Questa, secondo "Idee in Comune", avrebbe, di fatto, gettato la maschera e si sarebbe ridotta «a un braccetto di ferro Magnani-Barani per il tramite dell’ex colomba, ora falco, Aldo Vivaldi, vice sindaco che accentra in sè, oltre all’urbanistica e all’assetto del territorio, anche l’ambiente, la sanità e l’agricoltura, mentre il primo cittadino mantiene le deleghe sui lavori pubblici, sul personale, sulle finanze/bilancio e sulla Protezione civile. Rimangono i tre assessori di contorno, ai quali sono tagliati/inibiti i cordoni della borsa, visto che il bilancio è ancora al di là dall’essere presentato/approvato per evidenti liti interne legate in gran parte alla gestione dei lavori, al riconoscimento o definitiva cancellazione degli ingenti debiti fuori bilancio della gestione Simoncini/Magnani ed alle decisioni da prendere sulle partecipate come "Pallerone 2000", ormai sull’orlo del tracollo con rischio evidente di danno erariale».
Il gruppo consiliare di opposizione, quindi, fa notare che «in verità dopo mesi di inconcludenza, il sindaco si è visto costretto a capitolare davanti alle opposizioni e ritirare le deleghe illegittime contestate da "Idee in Comune» e dal Pd. La crisi, però, è ben più profonda di un semplice rimpasto funzionale interno e bene farebbe il sindaco a relazionare al consiglio comunale con solerzia. Aulla ha bisogno di scelte radicali non di una raffazzonata gestione della quotidianità!». (g.u.)
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