«Farinetti, ultima ancora di salvezza per Marinella»
Luigi Alfieri presidente della Consulta favorevole al progetto ma avverte: non è tutto oro ciò che luccica, vigileremo
MARINELLA. L’effetto Farinetti c’è sicuramente stato. Il giorno dopo la presentazione dell’idea dell’”Orto Italia” è un brulicare di commenti, dove per la maggior parte si giudica positiva la proposta per dare una finalmente una svolta a un territorio che rischia di restare ancorato solo a fiumi di parole. Oscar Farinetti sembra essere l’imprenditore giusto per traghettare Marinella dalle sacche di un territorio ormai senza volto a qualcosa di innovativo. Nel borgo di Marinella il vulcanico patron di Eataly ha portato sicuramente una ventata di speranza.
«Chi abita qua e conosce questo territorio non ha più voglia di aspettare – commenta Luigi Alfieri, presidente della Cosulta territoriale di Marinella dal lontano 2000 - sono 15 anni che presiedo la consulta e posso dire che questa volta abbiamo qualche speranza in più che finalmente si faccia qualcosa di importante per il nostro territorio».
«Certo – continua Alfieri - non tutto è oro quel che luccica, aspettiamo di vedere bene il progetto che Farinetti metterà in campo, ma noi della Consulta e i tanti che abbiamo ascoltato ci dicono che questa volta, se la Marinella Spa acconsentirà alla cessione del terreno richiesto, forse abbiamo speranze di vedere un futuro importante per tutta la nostra area».
Alle critiche di chi, come Legambiente, teme teme un'aggressione al patrimonio naturale e paesaggistico in quanto Marinella è patrimonio storico-architettonico-naturalistico non da sacrificare in favore della semplice produttività agricola, il presidente della Consulta risponde a tono.
«Sono stupito da queste critiche – dice Alfieri - il “no” costante a tutto, a qualsiasi progetto non va bene. Li invito a venire alle nostre riunioni a fare una proposta seria e alternativa, cosa fino a oggi mai avvenuta. Salvaguardare il territorio non significa mummificarlo. In questo caso un orto e un fabbricato da recuperare tra quelli esistenti non mi sembra si possano considerare una cementificazione o una distruzione del territorio. Se poi aggiungiamo questo progetto alla riqualificazione della spiaggia ecco che si aprono prospettive nuove per Marinella, per diventare un posto dove si vive bene e c’è attività turistica per molti mesi all’anno».
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