Il Tirreno

E il Comune si fa avanti per i lavori al mare

E il Comune si fa avanti per i lavori al mare

Ha proposto a Firenze di poter eseguire le opere fino al Lavello, al posto della Provincia

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Se ne parla da anni: geotubi, scogliere, camion di sabbia, monitoraggi, università, prove in vasca. In due parole: progetto antierosione.

Bene, di quel progetto noi conosciamo solo una parte perchè solo una parte - per altro tra stop e contestazioni - è stata realizzata: dal Frigido verso il Versilia. La competenza su quelle opere è della Provincia. Ma il fatidico progetto aveva - e ha tuttora - anche un secondo stralcio, per la messa in equilibrio del tratto di litorale compreso tra il Frigido e il Lavello. Terra di Sin (sito di interesse nazionale, poi regionale): per muovere un granello servivano fogli e foglietti, autorizzazioni, via libera ministeriali. Selva burocratica inestricabile. Poi, lo scorso anno, arriva la deperimetrazione del sito: adesso tutto è semplificato. Ecco il Comune farsi avanti: la Provincia è sul lastrico, così pochi soldi da faticare pure a prendersi cura delle strade. E l’emergenza sul litorale, nella zona di Partaccia, c’è: il mare ha cominciato a mordere, sono riapparse persino le fondamenta di vecchie costruzioni.

In alcuni tratti c’è da combattere contro l’insabbiamento, in altri, invece, tocca contare i granelli: servono - e a breve - opere di riequilibrio.

La scorsa settimana Palazzo civico ha formalizzato alla Regione la sua disponibilità a gestire i lavori, si è proposto come ente attuatore, pronto anche ad una collaborazione con gli uffici provinciali. Adesso attende la risposta.

Il progetto preliminare, seppur datato, c’è, va però ripreso in mano, analizzato e ridefinito in base a nuovi studi e alle nuove dinamiche di conformazione della costa.

Tra il Frigido e il Lavello non verrebbero comunque realizzati i contestati - e poi sostituiti - geotubi: le opere di difesa già esistono, sono le vecchie scogliere “a banana” costruite negli anni ’60 dal ministero dei lavori pubblici. Quelle sono il punto di partenza per le opere di tutela del litorale. Lavori per 22 milioni di euro: 11 milioni, messi sul tavolo dalla Regione, sono già disponibili, l’altra metà dovrebbe arrivare dal ministero dell’ambiente. Un intervento importante che andrebbe anche a completare l’opera di messa in sicurezza dell’asse fluviario del Frigido (vedi articolo sopra) perché permetterebbe di intervenire (qualche opera è già stata fatta) sulla foce del fiume evitandone l’insabbiamento.(c.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa