Gioco
Orto Italia nella tenuta di Marinella: una sfida firmata Oscar Farinetti
Il patron di Eataly ha incontrato autorità e imprenditori per spiegare il progetto: «Otto ettari a una cinquantina di giovani e vendita on line dei prodotti agricoli»
MARINELLA.Si chiamerà “Orto d’Italia” e sarà realizzato a Marinella di Sarzana: questa l’ultima (rivoluzionaria) idea uscita dal cilindro magico di mister Farinetti. Lui l’Oscar patron di “Eataly”, nella conferenza stampa di presentazione dell’idea progettuale, alla presenza del Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, l’Assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita, il Sindaco di Sarzana Alessio Cavarra e l’Amministratore Delegato di Marinella S.p.a. Giovanni Reverberi, l’ha “narrata” come un’idea semplice e innovativa per creare un grande orto capace di vendere, attraverso la Rete Internet, prodotti d’eccellenza in tutta l’Italia.
Ecco il progetto, come l’ha spiegato Farinetti. “Sette, massimo otto ettari di terreno che ci darà la Marinella Spa in comodato gratuito, un gruppo di ragazzi, inizialmente una cinquantina, che si organizzeranno per diventare dei bravi ortolani e poi vendita on line a tutta Italia. Ho messo assieme alcuni pezzi di un’idea, in Italia si vende poco fresco on line, mentre ci sono potenzialità enormi, c’è troppa disoccupazione giovanile e poco impiego dei giovani in agricoltura che per me assieme al turismo è il fiore all’occhiello del nostro paese. Messe insieme queste cose mi sono confrontato anche con i vertici della regione, con l’amico Claudio Burlando e con il vostro assessore Paita che per prima mi ha sollecitato a venire a vedere quest’ area. Ora aspettiamo che la Marinella Spa decida se le piace il progetto, poi nella primavera 2016 avremo già i prodotti dell’orto d’Italia in vendita”. In pratica nei prossimi giorni il Consiglio d’Amministrazione della Marinella S.p.a. si riunirà per decidere (ma è scontato) se dare in comodato gratuito 7 ettari – su un totale di 400 (di cui 300 agricoli) – più un fabbricato da recuperare, al patron di Eataly per la realizzazione di questo grande orto, che sarà (altro colpo di genio) monitorato h 24 per cui chiunque comodamente seduto a casa puà guardare crescere gli ortaggi e darà lavoro, almeno nella fase iniziale, a circa 40 giovani del territorio, ma fra 2 o 3 anni si parla già di oltre 100 dipendenti. L’obiettivo principale, infatti, è «creare occupazione in questo momento di crisi e aiutare i giovani ad avere idee coraggiose – dice lo stesso Farinetti – sviluppando quel senso di imprenditorialità che le nuove generazioni hanno perso».
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«Siamo di fronte a un cambiamento – ha sottolineato il Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando – che il Paese può superare sfruttando le risorse a propria disposizione. Si tratta di un grande progetto, che non consuma il territorio ma lo rinvigorisce, e scommette sui giovani e l’agricoltura».Pensiero supportato anche dall’assessore Paita, che definisce l’Orto d’Italia «la prima start up agricola della Liguria, un’occasione storica per rilanciare il territorio e combattere la disoccupazione giovanile» e dal sindaco Cavarra, che vede nel progetto «un’importante possibilità di promozione e valorizzazione del territorio».
Le prossime ore saranno decisive per definire i contorni di un’iniziativa ambiziosa che mette in sinergia amministrazioni pubbliche e finanziatori privati nell’ottica di promuovere territorio, agricoltura di qualità e settore turistico. Dalla Marinella Spa segnali ovviamente positivi nei confronti del progetto, in realtà si tratta di una piccola quota (8 ha su oltre 300 agricoli e per giunta in comodato gratuito) ma che diventa fondamentale per tratteggiare meglio il futuro dell’intero progetto Marinella: da un lato il traino, anche mediatico, del marchio Eataly, dall’altro una virata decisa verso il settore agricolo anche perché, come ha ricordato Reverberi «il progetto globale non si ferma, verrà tarato meglio sia sulla valorizzazione agricola che turistica, modificheremo il master plan secondo le nuove idee e poi torneremo al tavolo di concertazione con gli enti locali”. Il progetto “Orto d’Italia” verrà lanciato al prossimo Expò di Milano.
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