Sicurezza
Nel Pd spunta il nome di Maria Cristina Volontè
MASSA. C’è tempo fino al 27 marzo per raccogliere le firme con cui ‘presentarsi’ al direttivo provinciale del Pd e candidarsi alle prossime regionali. 120 firme, minimo, da raccogliere tra gli...
MASSA. C’è tempo fino al 27 marzo per raccogliere le firme con cui ‘presentarsi’ al direttivo provinciale del Pd e candidarsi alle prossime regionali. 120 firme, minimo, da raccogliere tra gli aspiranti consiglieri, sapendo che il direttivo dovrà scegliere soltanto 4 nomi, che poi concorreranno alla poltroncina toscana. Un candidato sicuro già c’è ed è Loris Rossetti, consigliere uscente. Lui, da regolamento, le firme non deve raccoglierle. Ci sono poi il renziano Giacomo Bugliani e la civatiana Milene Mucci. Entrambi pare che abbiano già concluso la raccolta firme. In fondo, quelle da mettere insieme, non erano tante. Fino a poco tempo fa vigeva, invece, il mistero sulla quarta candidatura in campo che, da statuto, deve essere rappresentata da una donna. Strano che, si era pensato, nessuna si volesse candidare per questa esperienza di campagna elettorale. Una giovane che volesse provarci, in verità, c’era: la capogruppo del Pd di Massa Elena Fruzzetti, ma pare che non fosse la donna giusta che il partito stesse cercando. Infatti, sempre le voci di corridoio, sostengono che il Pd volesse affiancare la quarta candidatura femminile al nome di Rossetti, per trascinare voti. Quella che in gergo si chiama una sorta di candidatura di servizio per il “cavallo forte”. Questa candidatura “fantasma” non starebbe infatti raccogliendo firme, perché verrebbero tirate fuori, come il coniglio dal cilindro, all’ultimo momento. Difficile dire con certezza di chi si tratti quindi, visto che non c’è nessuno che fisicamente si stia recando nei circoli per raccogliere le adesioni, ma tra i nomi che circolano in queste ore c’è quello di Maria Cristina Volontè e quello di Silvia Dell’Amico. La Volontè, docente, presidentessa dell’Istituto Valorizzazione Castelli, fu assessore alla cultura del comune di Massa nel primo mandato di Roberto Pucci, ed è considerata una ‘fedele’ del partito; stesso dicasi per la Dell’Amico, carrarese, ex presidentessa della Progetto Carrara, nome tra i più influenti all’interno del partito in ambito comunale. Due grandi donne, potremmo definirle, che però, a sentir le voci, altro non faranno che prestare il fianco alla candidatura di Rossetti, che il Pd di Massa Carrara vuole in Regione.
Manuela D’Angelo
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