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economia

Marmo: progetto da 25 milioni e 100 posti di lavoro

Alessandra Vivoli
Una veduta  della cave di Carrara (foto di archivio)
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Una veduta della cave di Carrara (foto di archivio)

Quaranta aziende per rilanciare la filiera con i granulati. Ma ora è tutto congelato per la nuova legge sulle cave

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CARRARA. Un progetto ambizioso, da 35 milioni di euro. Un’area da 50.000 metri quadrati, già individuata nella ex cementeria, all’uscita della strada dei marmi. Quaranta aziende del marmo coinvolte, colossi come la Marmi Carrara, le cooperative, e tanti big del lapideo. E, soprattutto dai 50 ai 100 nuovi posti di lavoro. Questo, in sintesi il progetto di filiera presentato nei mesi scorsi in Regione sotto l’egida dell’Associazione industriali. Un’idea, concreta, con tanto di studio di fattibilità, di espandere la filiera, partendo da un’idea semplice: utilizzare gli scarti del marmo bianco (sassi e informi di bassa pezzatura) per produrre, grazie a un innovativo impianto, carbonato di calcio, ma anche lastre di marmo cemento e materiale per l’arredo urbano, dalle panchine ai sampietrini. Destinando una parte della produzione anche al Comune, per le scogliere.
Un maxi progetto che, al momento, resta sospeso. In stand by perché, sostengono gli imprenditori la nuova legge regionale sulle cave ha bloccato la voglia di investimenti. Almeno per ora.

Le cave che aderiscono al progetto. Bocanaglia B, Calacata, Ruggetta A, Lorano, Vasaro, Canalbianco, Fossa del Lupo, Fossagrande, Amministrazione, Ravalunga, Polvaccio, Tecchione, Torrione, Battaglino, Bettogli, A, Bettogli B, Fiordichiara A, Ciresuola A, Tagliata, Carbonera B, Galleria Ravaccione, Verdichiara, Stirato B, Fantiscritti B, Canalgrande B, Calocara A, Calocara B, Calocara C, Carpevola, Vara, Vara Alta, Belgia C, Pizzogallo A, Narana, Querciola, Cima Campanili, Fossaficola A, Verticiccaio Alto, Fossaficola B, Fossacava, Trugiano-Olmo, Calagio, Venedretta A, Cima di Gioia, Gioia Pianello, Gioia Piastrone, Caldia Rocchetta, Capraia, Piastreta, Vittoria Valcontrada, Castelbaito, Fratteta, Rava, Valsora Palazzolo, Rava Cava romana.

Aziende di riferimento. Marmi Pregiati Apuani, Cooperativa Lavoratori Gioia Società Apuana Marmi, GM Fabbricotti, Cooperativa Lavoratori Lorano, Calacata Crestola, Escavaz. Marmi Canalbianco, GMC, Cave Amministrazione, Caro & Colombi, Escavazione Polvaccio, Gemignani & Vanelli, Marmi Pregiati Carrara, Escavazione Tecchione, Vanelli F. di V.G., Bettogli marmi, Escavazione Maggiore, ETA, Vennai, FT Cave.

Soggetti promotori. Figaia cave, Cooperativa Canalgrande, Cremo Marmi, FB Cave, Finestra Marmi, Mega Stone, Escav. Pizzagallo-Ravalunga, Succ. Adolfo Corsi,Escav. Marmi Campanili, Cava Z, Escav. Marmi Fossaficola, Escav. Marmi Lochi, Gualtiero Corsi, SEM srl, MAP srl, Escav. Sagro srl, Marmi Walton Carrara srl, Fantiscritti marmi, Marmi Galleria Ravaccione,Marmi Carrara, Turba Cava Romana.

Come ti ingrosso la filiera. Attualmente, una grande quantità di informi e scaglie e terre, stante anche l'impossibilità di stoccare il materiale in cava o il divieto di "carica" dei ravaneti, è soggetta a impieghi "non imprenditorialmente programmati localmente". La produzione corrente dei "sottoprodotti" dall'escavazione del marmo nei siti estrattivi di Carrara è di circa tremila tonnellate e mezzo l’anno.Nell'ottica di rafforzamento della filiera produttiva esistente, la valorizzazione degli informi, delle scaglie e delle terre, il nuovo progetto è indirizzato a tre tipologie produttive:produzione di elementi di arredo urbano e manufatti in marmo-cemento e marmo-resina, polveri micronizzate, produzione materiali per edilizia e cementifici.
 

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