Il Tirreno

Addio all’orefice che scacciò i rapinatori

La festa organizzata per Ernesto Accorsi dopo la rapina sventata (foto Cuffaro)
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La festa organizzata per Ernesto Accorsi dopo la rapina sventata (foto Cuffaro)

Aulla, morto a 96 anni Ernesto Accorsi: nella primavera del 2012 reagì alla coppia di malviventi che fece irruzione nel suo negozio

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AULLA. Si è spento all'età di quasi 96 anni Ernesto Accorsi, da tutti conosciuto come il “Moro”, il gioielliere di piazza Cavour assurto alla notorietà nel maggio 2012 per essere riuscito a mettere in fuga una coppia di malviventi che avevano tentato di compiere un furto nella sua storica gioielleria.

E forse proprio a causa di quell'evento il "Moro" poco tempo dopo aveva smesso di stare dentro alla sua attività: infatti, la gioielleria di piazza Cavour è ormai chiusa da quasi due anni, il "Moro" non ci andava più, forse la voglia di tirare i remi in barca ha prevalso dopo un tale spavento. Ma magari non c'entra nulla e soltanto l'età che avanzava inesorabile ha determinato la decisione di rinunciare a seguire l'attività a cui aveva dedicato gran parte delle sue energie. Rimane il fatto che tutti volevano bene al "Moro", in particolare gli amici di piazza Cavour che lo salutano sul manifesto funebre e saranno presenti in massa martedì 17, alle ore 15, presso l'abbazia di San Caprasio, dove sono in programma i funerali e da dove, poi, la salma partirà alla volta di Genova per essere cremata.

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Ernesto Accorsi lascia la moglie Gina Chiodetti, i figli di lei, avuti da un precedente matrimonio, Anna e Corrado, e i nipoti. Naturalmente anche il sindaco di Aulla, Silvia Magnani, ricorda la figura del "Moro": «Era un un grande commerciante, un pezzo di storia di Aulla che se ne va. Lo ricorderemo sempre e l'«mministrazione comunale desidera stringersi attorno alla sua famiglia nel momento più doloroso».

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Come accennato, il "Moro" salì agli onori delle cronache il 24 maggio 2012, quando una coppia di aullesi, a volto scoperto, gli puntarono un coltello alla gola e gli intimarono di aprire la cassaforte, ma non fecero i conti con la sua rapidità di riflessi. Infatti, alle cinque della sera, nella gioielleria della centralissima piazza Cavour, andò in scena un dramma quasi da Far West, con il tenace gioielliere, fratello dell’ex sindaco Roberto, che quando si vide preso da dietro dal rapinatore, Emanuele Spadoni di 39 anni, ebbe un gesto istintivo, reagì e ne nacque una collutazione. I due finirono a terra e la giovane compagna del rapinatore, Veronica Ricco di 26 anni, accorse per dividerli, prendendosi una coltellata ad un braccio che le recise una vena. Quando videro il sangue, i due abbandonarono la gioielleria, arraffando tre bracciali poi recuperati e restituiti dai Carabinieri.

Il “Moro” venne anche festeggiato da colleghi e cittadini la mattina successiva: quando si presentò al negozio per alzare le saracinesche, infatti, spuntarono dolci, spumante e palloncini colorati nella festicciola organizzata in piazza Cavour.

Da sottolineare che i due improvvisati ladri, Emanuele Spadoni e Veronica Ricco, sono stati poi condannati nel gennaio 2013 rispettivamente e 4 anni e mezzo e a 3 anni di reclusione. Entrambi, tra l'altro, furono protagonisti di una vicenda davvero tragica nel febbraio del 2009: in auto ebbero un incidente, lui alla guida, lei a bordo, era in gravidanza di 9 mesi e perse il bimbo per l’impatto.

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