Attenzione
Verso le elezioni, a Villafranca duello stile Paita–Cofferati
Polemiche dopo la consultazione vinta da Guastalli. La Fraschini: primarie, sì, ma del centrodestra
VILLAFRANCA. Grande partecipazione, alle urne sono giunti 1536 cittadini aventi diritto di voto, alle primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco che andrà a competere nelle amministrative di maggio.
Vittoria per Mario Guastalli che supera di 361 lunghezze Emilia Fraschini (936 a 575 per essere precisi) che diventa il capofila della lista di centrosinistra. E’ stato un turno elettorale difficile a causa dell’inquinamento prodotto da elettori di cenntrodestra che hanno espresso la loro preferenza in Municipio, sviluppando una situazione molto simile a quella già vissuta nelle primarie Lugure.
A fronteggiarsi però non c’erano Paita e Cofferati, ma Guastalli e Fraschini, pur sempre un uomo e una donna, solo che a differenza della Liguria in una piccola realtà come Villafranca era più facile identificare gli intrusi. Sono stati 339 i voti provenienti dalla fazione politica opposta, ma sarebbero potuti essere ancora più numerosi se non si fosse applicato alla lettera il regolamento allontanando ex amministratori e candidati nelle liste di centrodestra.
Una situazione che non è piaciuta a Emilia Fraschini che le definisce «primarie del centrodestra più che del centrosinistra. Abbiamo assistito a un voto inquinatissimo. Le primarie non sono sotto controllo e da questo si generano la situazione vissuta domenica. Gustalli di fatto ha ucciso, politicamente si intende, il lavoro della giunta, un lavoro di cui doveva essere a conoscenza avendo sua moglie nella squadra amministrativa. Ci sono ancora tuttora strascichi emotivi, stiamo vivendo in un paese spaccato a metà. Barani ha avuto un ruolo fondamentale in queste primarie di fatto strumentalizzandole. Mi sento vincente, mi sento di non aver fatto una campagna denigratoria come quella messa in piedi dal mio avversario. In queste primarie ha vinto lo zoccolo duro della cultura e dell’onestà che ha provato a contrastare il clientelismo e la malvivenza. Ho sentito le nuove generazioni accanto a me in questa battaglia. Avevano ragione a ritenermi incompetente, ingenua. Ebbene la sono stata, ma io credevo, e credo tuttora alla bella politica, quella pulita che affonda le sue radici nella vecchia sinistra. Non mi sento strumentalizzata o usuta come tanti mi hanno definito, ma rammaricata sì a causa della folta presenza di persone riconducibili all’area di centrodestra. In questa maniera si trasmette anche un messaggio totalmnente sbagliato alle nuove generazioni, perché questa non è politica, è altro».
Dall’altra parte il vincitore, Mario Guastalli, prova a contenere la deriva acre in cui rischiava di trascendere la situazione «Ora è giunto il momento di abbassare i toni e unificarsi intorno ai progetti – afferma il candidato - io sono per unificare, non per dividere. Lo farò atrtavreso quelle componenti che sono proprie del Partito Democratico e attraverso personalità che vogliono consolidare la nostra realtà attravreso un lavoro sul territorio. Si tratta di verificare di immettere all’interno del progetto singolarità che possano dare una marcia in più alla squadra, che puntino al rinnovamento
. Si può anche pensare di inserire alcuni ex amministratori che hanno dato prova di buon lavoro. In sostanza non chiudo le porte a nessuno. Sono molto soddisfatto del fatto che si sia recepita la mia voglia di cambiamento. E’ stata una giornata dove ha vinto la politica con la P maiuscola. Anche l’affluenza è stata da record, se pensiamo che alle scorse europee sono stati 2500 i votanti e che solo per le primarie sono arrivati 1536 votanti si tratta di numeri pazzeschi. Forse anche dovuti al fatto che la Fraschini aveva dalla sua parte la vecchia amministrazione, forse sono stati una penalizzazione più che un vantaggio. Ho incontrato molte persone, ho avuto un grande dialogo, ho capito i bisogni che hanno e bisogna che si concretizzi una maggiore vicinanza della casa pubblicala cittadino, informandolo e rendendolo partecipe delle scelte che si andranno a concepire».
Un dato, però, non è passato inosservato anche ai cittadini: la presenza di Silvia Magnani, sindaco di Aulla, Riccardo Varese presidente della Società della Salute e Lucio Barani che si sono avvicendati nella piazza antistante il municipio recando il loro endorsement a Mario Guastalli. Un episodio che sì rende molto simili tra loro Primarie liguri e quelle villafranchesi.
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