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Via Verdi: i nuovi marciapiedi saranno di marmo
CARRARA. Svolta nel caso del maxi-marciapiedi di via Verdi: a quasi un anno dall'apertura del cantiere per il rifacimento del rivestimento, superato non senza difficoltà il problema dei miasmi,...
CARRARA. Svolta nel caso del maxi-marciapiedi di via Verdi: a quasi un anno dall'apertura del cantiere per il rifacimento del rivestimento, superato non senza difficoltà il problema dei miasmi, mentre l'intervento attende ancora di essere completato, il sindaco di Carrara Angelo Zubbani precisa che, quello in corso di realizzazione è un «progetto provvisorio». Si tratta di una dichiarazione destinata a sorprendere molti, in primis gli oltre 500 firmatari della la petizione che chiedeva al municipio di fare tabula rasa e ripartire da zero e ai quali lo scorso ottobre, proprio il primo cittadino aveva replicato: «sul progetto avviato non si torna indietro, lo completeremo». Quella dell'amministrazione non è una vera e propria retromarcia ma poco ci manca: lo si capisce leggendo la relazione inviata lo scorso 18 febbraio dallo stesso sindaco alla Soprintendenza dei Beni Artistici e Architettonici, in risposta ai chiarimenti sollecitati dallo stesso ente lucchese. «Ho specificato che non sarà un nuovo marciapiedi tout court ma il rifacimento di un'opera già esistente: si tratta del lavoro di copertura del maxi marciapiedi realizzato un anno fa e già autorizzato dalla stessa Soprintendenza» spiega Zubbani. Fin qui niente di nuovo: la “base” del marciapiedi allargato era stata realizzata due anni fa con un rivestimento di erba sintetica verde, e aveva già il nulla osta della Soprintendenza. Lo scorso giugno, in vista della nuova edizione di Marble Weeks erano partiti i lavori di rifacimento della copertura per cui era stata scelta una resina di marmo. «Con i soldi che avevamo a disposizione abbiamo fatto un restyling. Il prodotto finale non è stato paragonabile ai rendering. Non è piaciuto a molti e nemmeno al sindaco» ammette il primo cittadino. A innescare polemiche e proteste, era stato l'insorgere dei miasmi durante e dopo i lavori, con una vera e propria sommossa di residenti e commercianti, “risolta”, a fine anno grazie a un intervento straordinario di lavaggio, asciugatura e levigatura. Anche dopo la “scomparsa” dei cattivi odori, molti cittadini avevano continuato però a contestare la riuscita del progetto, segnalando macchie sul rivestimento e un impatto estetico tutt'altro che soddisfacente. Dopo un primo “niet” a queste critiche, oggi il sindaco apre uno spiraglio di a coloro che chiedono di rifare tutto daccapo: «Il rivestimento in resina non è la scelta definitiva fa parte dell'intervento provvisorio» dichiara, un po' a sorpresa Zubbani.La novità sta dunque nel fatto che l'amministrazione ha scritto nero su bianco nella sua relazione alla Soprintendenza, che quello ancora in corso è «un intervento provvisorio» e che quando ci saranno le risorse, «verrà messo a punto un progetto definitivo, concordato con la stessa Soprintendenza e non escludo che in quel momento potremmo decidere di utilizzare il marmo o altro materiale».
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