Il Tirreno

Ponte Trieste, a giorni i lavori all’arcata

Ponte Trieste, a giorni i lavori all’arcata

Approvato il progetto esecutivo, intanto prosegue il monitoraggio “intelligente” delle crepe

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MASSA. Il progetto esecutivo c’è: a giorni su ponte Trieste aprirà i battenti il cantiere. Siamo al conto alla rovescia, quindi, per i lavori di consolidamento ad una delle arcate centrali del ponte. Monumento alla ricostruzione del dopoguerra e trait d’ union tra le due “anime” della città: di qua e di là dall’acqua - come le definiscono i massesi.

Tempi brevi dunque: l’amministrazione riconosce l’urgenza dell’intervento e, per l’assegnazione dei lavori, si affida alla procedura negoziata. Cinque o sei aziende di fiducia vengono convocate da Palazzo civico, quindi, con il parere dei tecnici, viene individuata quella più indicata per realizzare i lavori di consolidamento. Opere da 160mila euro, interamente finanziate da via Porta Fabbrica.

In ogni caso, nell’attesa dell’intervento definitivo, l’amministrazione è corsa ai ripari e ha garantito la messa in sicurezza del ponte: chi è del mestiere ha verificato l’apertura di alcune lesioni all’altezza dell’arcata centrale. È stato quindi effettuato un lavoro di impermeabilizzazione. A causare la lesione, infatti, sono state le continue infiltrazioni d’acqua, dunque è stato necessario evitare che ulteriori infiltrazioni aggravassero ulteriormente la situazione. Altro passo fondamentale: monitorare le fessure e verificare ogni alterazione, anche millimetrica. A questo scopo, in aiuto è arrivata la tecnologia: un sistema di nuova generazione registra gli eventuali movimenti delle “crepe” . Nel caso se ne verifichino, scatta una serie di telefonate a tecnici, ingegneri e reperibili comunali. A garanzia della sicurezza dei cittadini, prima che della struttura. Altra priorità, in attesa dei lavori (che arriveranno a breve), evitare vibrazioni. Ecco quindi i dissuasori. I cittadini si lamentano e avanzano dubbi: quelle cuneette fanno sobbalzare, distruggono i pianali del le auto e sottopongo a “stress” il ponte. «Non è così - parole di Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici - gli esperti ci hanno assicurato che sono le vibrazioni orizzontali quelle più pericolose per il ponte. Oltre ai carichi eccessivi (è previsto, infatti, il divieto per i mezzi pesanti)».

In ogni caso, l’attesa è agli sgoccioli: a breve gli interventi risoluti per il ponte più trafficato (con il suo gemello sull’Aurelia) di tutta la città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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