Il dolore
Monete da due euro false, allarme in città
Sul retro dei soldi il numero 1, come quello di Zio Paperone, ma in molti a Carrara (ma non solo) sono stati tratti in inganno
CARRARA. Allarme per le 50 euro false. E, ora anche per i 2 euro ”ingannevoli”. Sembrano monete normali ma - e se ne accorgono i malcapitati solo una volta messi nel cassetto di bar, negozi e ristoranti, ma anche semplicemente nel proprio portafogli - in realtà si scopre che sono falsi. Adesso a Carrara non girano soltanto banconote false, ma persino monete-patacca da 2 euro.
Più che di denaro falso bisognerebbe parlare di monete “ingannevoli” – e ora vi spieghiamo il perché – ma quando si cade nel tranello (e noi, ad esempio, ci siamo caduti), il risultato non cambia. Occhio: la “seconda faccia”, diremo il retro, dove di solito si “staglia” Dante Alighieri, ha impresso il mappamondo, ed è fatto benissimo, tanto da indurre a pensare che siano monete non italiane, ma di un qualunque altro paese europeo. Le dimensioni sono pressoché identiche; quella falsa è un po’ più leggera, ma quando la butti nel portafoglio insieme ad altri spiccioli, è certo che non ti accorgi di nulla. E per quel che riguarda lo spessore qui invece un occhio attento si accorge della magagna perché la paccottiglia ha uno spessore di circa tre quarti rispetto all’originale; lo spessore, ancora, non ha zigrinature né stelline come nei due euro originali. Se guardi il retro, non ti accorgi di niente.
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Se però la giri e noti l’altra faccia, c’è impresso il numero “1”, come la moneta tanto amata da Zio Paperone.
Cos’è una beffa? E c’è anche scritto “non convertibile in denaro”. Insomma, queste monete non sono soldi falsi, ma piuttosto ingannevoli. È un ingannevole conio. Ma in città vengono spacciate come vere, come due euro “correnti”. C’è chi dice che potrebbero essere monete di slot-machine, ma allora perché fare tanti sforzi per coniarle così simili alle monete da due euro? Noi ci siamo caduti. Ce la siamo ritrovata nel portafoglio senza accorgercene (e non siamo gli unici); abbiamo preso l’autostrada a Massa e siamo usciti a Viareggio. Pedaggio, 2,40 euro. Abbiamo tirato fuori gli spiccioli e il casellante, che prende le monete una ad una, ci ha detto burlandosi un po’ di noi: «Scusate, ma questi… non sono mica soldi!». E ce ne siamo accorti.
Un fenomeno quello delle banconote e, ora anche monete, false, in linea con quanto sta avvenendo a livello nazionale. Nel secondo semestre del 2014 la Banca d'Italia ha riconosciuto come false 95.711 banconote ritirate dalla circolazione, con un incremento del 36,9 per cento rispetto ai secondi sei mesi del 2013, quando le banconote riconosciute false furono invece 69.895.
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