Sicurezza
Una cabina di regia per la cultura
La ricetta di Massimo Vanni: ottimizzare le risorse con pubblico e privato insieme
CARRARA. Quasi quasi stupisce, ma la palma d’oro del pragmatismo questa volta va alla Cultura. Di tutti i tavoli tematici dell’ideario CreainRete, organizzato ieri a CarraraFiere da Camera di Commercio e Isr, quello che doveva occuparsi di cultura è stato sicuramente uno dei più produttivi, tant’è che già spunta un risultato.
Merito (anche) del suo coordinatore, Maurizio Vanni, che già di recente era venuto in visita a Carrara. Museologo, critico e storico dell’arte, Vanni ha importanti cattedre in atenei di prestigio sparsi nel mondo, e attualmente è direttore del Lucca Museum: qui, in breve tempo, ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione dell’idea tradizionale di museo.
È anche esperto di marketing emozionale legato all’arte e alla cultura: che significa? Significa far leva sulle emozioni della gente per attrarle, e magari farle tornare, in un luogo; significa impacchettare queste emozioni che da un luogo si sprigionano e farne un prodotto di marketing da vedere sul mercato, ovviamente.
Si può fare. Anzi, si fa, e i risultati arrivano, basta sapere come procedere. Veniamo all’idea che ha preso forma al tavolo tematico dedicato alla cultura: dare vita ad un’unica cabina di regia – di matrice locale – che metta insieme pubblico e privato in modo tale che le finanze da impiegare per iniziative culturali siano ottimizzate e non si disperdano in mille rivoli. Il compito di costruire questo contenitore potrebbe essere affidato alla Camera di Commercio: vedremo. Sotto quale forma? Una fondazione, un soggetto di diversa natura? Per il momento questo aspetto è ancora da scandagliare. (g.m.)
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