Tre bollettini in 7 giorni: la stangata dell’asilo nido
In una settimana molte famiglie costrette a versare le rate di tre mesi. Gli avvisi arrivano scaduti e a Master il bancomat non c’è, si paga solo in contanti
MASSA. A settembre il bimbo torna - o arriva se è al primo anno - tra i piccolissimi banchi dell’asilo nido. Frequenta regolarmente. Ma non paga. Ebbene sì, perchè di bollettini nella cassetta della posta non se ne vedono. Per mesi. Poi durante le festività natalizie, il regalo sotto l’albero: arrivano, a distanza di un paio di giorni, i moduli per saldare settembre e ottobre. Con scadenze ravvicinate. Poi di nuovo un lungo stop, fino alla scorsa settimana quando il postino nella cassetta di mamme e papà lascia cadere bollettini a raffica. A qualcuno tre in una settimana di cui, in molti casi, almeno uno scaduto. Risultato: i pagamenti si sovrappongono costringendo le famiglie a fare i conti con la stangatina. Proprio nei giorni scorsi sono arrivati avvisi per il pagamento del mese di novembre, scaduti in data 16 febbraio. E alle mamme è toccato pagarli insieme a quelli, recapitati comunque in extremis, di dicembre, in scadenza il 10 marzo.
Nonostante la retta degli asili nido comunali massesi sia tra le più basse in Toscana, non si tratta comunque di spiccioli: per alcune famiglie - quelle con l’Isee più alto (non da nababbo comunque) - la cifra complessiva per il pagamento di tre mensilità supera le 600 euro. Considerato che l’importo è definito in base al reddito, la stangatina asilo arriva anche per chi versa rette meno pesanti. Questione di proporzioni. Vero che l’amministrazione - anche con cartelli affissi negli asili - ha spiegato che è cambiato il sistema informatico per la gestione dei pagamenti, quindi inizialmente qualche inghippo non è mancato. Nulla toglie, però, che il disagio ci sia eccome. Senza dimenticare che in ballo c’è anche il ricorso presentato da una ditta dopo l’assegnazione del servizio mensa. La retta del nido si compone, infatti, di una quota mensile (definita in base all’Isee) e un contributo fisso di 2,33 euro a presenza, legato proprio al consumo del pasto. Ritardi, quindi, e parecchi soldi da sfilare, in una sola volta, dal portafoglio.
E non è finita: i tre bollettini non arrivano tutti insieme. Uno è in cassetta lunedì, uno magari dopo un paio di giorni, uno a distanza di 24 ore. Così se sei andato alle poste una prima volta, sei fregato: ti tocca di nuovo al fila. Peggio se hai già fatto il bis e alle poste sei andato anche dopo la seconda busta recapitata dal Comune. Per non parlare delle modalità di pagamento presso la sede di Master: agli uffici di via Simon Musico le mense e le rette degli asili si possono versare. Ma - attenzione - solo in contanti. Balzo nel passato: se vuoi pagare tutti i tre bollettini che ti sono stati inviati nel giro di una settimana, ti tocca partire con il malloppo nella borsetta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
