Sicurezza
Storia, Resistenza e natura: ecco a voi l’orto botanico
In occasione della giornate del Fai, apertura straordinaria a Pian della Fioba. L’assessore Rutili: le bellezze del territorio devono diventare una risorsa
MASSA. Due giorni per visitare i luoghi più belli del nostro Paese, ma spesso inaccessibili. Sono le Giornate Fai di primavera giunte alla 23esima edizione che quest'anno prenderanno vita sabato 21 e domenica 22.
Grazie alla collaborazione tra il gruppo Fai di Massa Carrara, l’associazione Aquilegia e il Comune, a Massa ci sarà un’apertura straordinaria di uno dei luoghi più affascinanti di questo territorio, ma spesso sottovalutato: l’orto botanico Pietro Pellegrini di Pian della Fioba, quello che è un vero e proprio giardino sulle Apuane. Si estende per circa tre ettari su un costone roccioso, a 900 metri dal livello del mare. L’orto è stato ufficialmente istituito il 22 luglio 1966, all’interno di quello che successivamente è diventato il Parco delle Alpi Apuane. Essendo un bene comunale, ha visto negli anni un taglio delle risorse per la sua manutenzione.
È solo grazie alla dedizione di Maria Ansaldi, morta prematuramente nel 2013, che l’orto è riuscito a conservare la sua bellezza. Un lavoro e una passione che sono stati poi coltivati da molti giovani del territorio che hanno raccolto nei mesi scorsi una marea di firme per inserire l’orto nei luoghi del cuore Fai: «La raccolta firme - spiega il vicepresidente dell’associazione Aquilegia, Andrea Ribolini - è stata anche l’occasione per conoscere le bellezze del territorio. Molta gente del posto infatti non ne conosceva nemmeno l’esistenza». Ed ecco quindi che l’orto botanico può diventare il punto di partenza per un rilancio eco-sostenibile dell’economia locale. «Uno degli obiettivi dell’amministrazione comunale -spiega l’assessore al patrimonio, Giovanni Rutili - è quello di valorizzare questi luoghi straordinari per avvicinarli alla città e far sì che diventino anche una risorsa».
Durante i due giorni di apertura (ingresso ad offerta libera) le guide dell’orto botanico saranno a disposizione per condurre i visitatori in un tour lungo i due possibili percorsi (uno corto ed uno più lungo ed impegnativo). Sarà inoltre possibile visitare la struttura del rifugio laboratorio che durante l’estate ospita volontari e studenti delle università che compiono le loro ricerche di botanica proprio sulle nostre Alpi Apuane che sono habitat per oltre la metà delle specie botaniche censite in Italia, molte del quali rare se non addirittura endemiche.
«L’orto botanico - commenta Nino Giannoni,delegato della Fai per Massa - è inoltre una terrazza naturale sul mare e sulle Alpi Apuane da cui si può osservare tutto l’arco, settore tirrenico, della linea Gotica. Proprio per questo motivo una guida specializzata nella storia recente di Massa illustrerà i fatti e indicherà i luoghi che sono stati percorsi dai nostri concittadini che si avventuravano lungo la via della libertà per passare il fronte di guerra e raggiungere l’Italia libera».
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