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Migliaia di biglietti non pagati sui bus: cresce l’evasione
I verificatori hanno scoperto nel 2014 ben 1.600 furbetti e altri 700 nei primi due mesi di quest’anno
MASSA CARRARA. Aumentano i furbetti che non pagano il biglietto per viaggiare sui bus del trasporto pubblico Ctt Nord- Atn (per intenderci l’ex servizio Cat). I controllori a bordo effettuano verifiche spot, cioè non capillari, per cui la sacca di evasione potrebbe anche essere maggiore di quella riscontrata dall’azienda.
Evasione tariffaria in aumento. I dati forniti dall’azienda dicono che nel 2014 sono state effettuate circa 3.600 ore di controlli sugli autobus delle linee in tutta la provincia e sono stati scoperti 1.600 casi di mancato riscontro del pagamento dei titoli di viaggio.
Il che significa 1.600 multe, dai 40 euro in su (a seconda se il pagamento viene effettuato in tempi strettissimi dal momento della contestazione, o meno). Nei primi due mesi del 2015 ci sono state 1.100 ore di controlli, che sono stati intensificati rispetto all’anno precedente (arrivando quindi fra gennaio e febbraio a un terzo dei controlli compiuti in tutto il 2014). Risultato: i casi di irregolarità sono stati circa 700, mediamente 350 al mese contro i poco più di cento nel 2014. Pertanto i furbi scoperti sono aumentati. Anche considerando il potenziamento dell’opera dei controllori, il trend dell’evasione dei biglietti non si arresta, anzi.
E quali scuse adducono coloro che vengono “pizzicati” senza il biglietto sul bus? “Lo stavo per fare”, oppure “no ho soldi per pagarlo”. Sta di fatto che quando il controllone accerta il pancato pagamento del biglietto, deve fare scattare la sanzione, che è di 40 euro (che forse saranno portati a 60 per norme a livello regionale ma non è ancora sicuro) se viene saldata entro 5 giorni dalla contestazione. Il mancato pagamento dal quinto al sessantesimo giorno, costa all’evasore 80 euro. Dopodiché, c’è il decreto ingiuntivo e l’entrata in gioco di Equitalia. In genere l’utente salda la sanzione velocemente, negli altri casi però il recupero delle somme si allunga molto. I furbetti incidono negativamente attorno all’8-10% circa, sulle entrate dell’ente.
Utenti infuriati, ne fanno le spese i controllori. Ma non ci sono solo evasori tariffari. Capitano anche aggressioni fisiche al personale viaggiante, spesso proprio quando viene contestato il mancato pagamento di un biglietto. A carico dei responsabili degli atti scattano denunce alle forze dell’ordine. Quattro nel 2014 i casi di aggressioni fisiche,e qualche decina di casi di improperi all’indirizzo dei verificatori. Altri 4 casi di aggressioni fisiche al personale viaggiante nei primi due mesi di quest’anno.
I verificatori sono nel mirino, la gente spesso reagisce nei loro confronti sfogandosi per qualche disservizio, pertanto i verificatori sono persone preparate, con una buona dose di self control. D’altra parte, chi non fa il biglietto è un trasgressore.
Mezzi che si guastano, mezzi vetusti. Altre lamentele, ma questa volta da parte di cittadini incolpevoli, cioè utenti che subisconno i disagi, riguardano i disservizi (spesso legati proprio al parco mezzi vetusto). Corse che saltano, mezzi che per strada si guastano o che addirittura, come è successo in più di un’occasione, prendono fuoco. Un parco mezzi con una media di vecchiaia di 13 anni. L’arrivo a Massa Carrara di 19 bus nuovi annunciati da Ctt, svecchierà la media di un paio di anni. E’ un problema complessivo di tutta Italia, quello dei bus da rottamare. Parchi mezzi che da anni non vengono rifinanziati.
Al deposito di via Catagnina fanno capo una settantina di bus; una cinquantina a Pontremoli. In tutto circa 120 mezzi pubblici sul territorio. Dei 19 nuovi annunciati, pare (sempre secondo fonti aziendali) che 14 bus urbani arriveranno entro aprile, e gli altri 5 entro settembre. Tutti Euro 6, cioè più ecologici (oltre ai 19 per Massa Carrara, 37 a Pisa, 22 a Livorno, e 20 a Lucca). Con autofinanziamento inoltre l’azienda ha acquistato e messo in servizio due bus usati suburbani e due interurbani. E’ in corso la riorganizzazione della manutenzione, perché con le medie di vecchiaia (13 anni) , l’incidenza della manutenzione è pesante.
Capitolo gara. Il rinnovo del parco mezzi annunciato da Ctt per le 4 aree toscane, avviene senza attendere il finanziamento della gara regionale, come ha dichiarato di recente il presidente di Ctt Nord, Andrea Zavanella. Tutto questo è un anticipo di quello che avverrà con la gara (per l’affidamento del servizio, tesa a individuare un gestore unico in Toscana), ha detto l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli.
Il biglietto elettronico. Nel futuro si prospetta anche il biglietto elettronico, che potrà contribuire a far calare gli evasori tariffari: il sistema si integrerà con l’attivazione di una sola porta anteriore (presso il guidatore) per la salita degli utenti sul bus. La macchinetta per la convalida del biglietto elettronico emetterà un suono solo al momento del pagamento.
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