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Ambiente: il ritorno del cantoniere

Ambiente: il ritorno del cantoniere

CARRARA. Tavolo dell’ambiente con Emilio Ricci della Iglom, Menna ex dirigente della Provincia, Sara Vannucci di Tesimag, Lorenzetti di Adò, Luca Anghelè e altri. In tutto 26 persone. Un tavolo da...

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CARRARA. Tavolo dell’ambiente con Emilio Ricci della Iglom, Menna ex dirigente della Provincia, Sara Vannucci di Tesimag, Lorenzetti di Adò, Luca Anghelè e altri. In tutto 26 persone. Un tavolo da cui sono uscite idee importanti. Come quella di creare un incubatore provinciale per la green economy, una stuttura che vuole creare un’impresa. Beppe Pieretti spiega l’idea della reintroduzione del cantoniere, con una valenza sociale (re-impiego dei disoccupati) e di tutela del territorio. Una figura che conosce una zona, la difende, la mantiene pulita e curata, la rende più bella e appetibile anche per una fruizione turistica. Come si finanzia: con la valorizzazione di beni pubblici, come il castello Malaspina o le colonie, affidate a cooperative sociali che le sfruttino facendo lavorare la strutura tutto l’anno. «Se oggi il castello è un costo per il Comune, aprendolo al privato che lo sfrutta per manifestazioni, feste, mostre, può diventare una fonte di introiti con cui finanziare la figura del cantoniere. A costo zero per i cittadini».

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