Il Tirreno

La figlia di Giulio Conti

«Voleva un funerale alla sua maniera: canteremo “Volare”»

«Voleva un funerale alla sua maniera: canteremo “Volare”»

CARRARA. Stamani la città darà l’ultimo saluto all’ex sindaco Giulio Conti, l’imprenditore che ha creato l’Internazionale marmi macchine, che ha dato il primo colpo di piccone nel 2006 per avviare...

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CARRARA. Stamani la città darà l’ultimo saluto all’ex sindaco Giulio Conti, l’imprenditore che ha creato l’Internazionale marmi macchine, che ha dato il primo colpo di piccone nel 2006 per avviare la realizzazione della strada dei marmi.

Un uomo a tratti ruvido, a tratti più morbido, in tutti i suoi rapporti sociali e istituzionali. «Gli faremo un funerale alla sua maniera», dice la figlia Patrizia Conti.

Il funerale sarà soprattutto un raduno, in piazza 27 Aprile. «Perché in quella zona, al Bugliolo, lui c’è nato».

Il corteo partirà alle 9 dall’obitorio e si dirigerà in quel pezzo di Carrara che lui amava particolarmente perchè gli ricordava la sua infanzia.

Nella piazza 27 Aprile sarà posto un microfono e ci saranno alcuni interventi per ricordare la sua figura.

«Poi intoneremo tutti la canzone “Volare” di Modugno. Era la sua canzone preferita, la colonna sonora della sua vita – racconta la figlia Patrizia – e la cantava sempre con quella sua erre poco pronunciata, era stata anche la canzone della sua campagna elettorale». Il ricordo le strappa un sorriso, fra le lacrime.

Il coro per Giulio Conti sarà accompagnato dal suono di una chitarra. Quella canzone lo ispirò sempre. «Mio padre diceva: chi ha un sogno mi venga a cercare perché io sto sempre dalla parte di chi ha un sogno».

Il suo sogno, cioè la Imm, Conti lo ha realizzato negli anni Ottanta. Da imprenditore del marmo, intuì che una struttura del genere avrebbe svolto un ruolo importante nella capitale mondiale del marmo. Non furono tutte rose e fiori, nel corso degli anni, per portare avanti quella struttura, ma oggi la Imm è ancora una realtà. Quel sogno realizzato.

Come la via dei marmi. E tutto riconduce alle cave. Che hanno fatto parte della sua vita, nel lavoro di imprenditore come nel ruolo di pubblico amministratore.

E stamani, Giulio Conti, dopo avere ricevuto l’addio da parte della città di cui è stato sindaco dal 2002 al 2207, sarà portato al cimitero di Turigliano. Riposerà nella parte più alta di un padiglione. «Così, – dice Patrizia – da lassù, potrà vedere bene le sue Apuane».

Cinzia Carpita

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