Il Tirreno

Valorizzare la costa fino a Bocca di Magra

Valorizzare la costa fino a Bocca di Magra

Le linee guida del piano riguardano la sistemazione delle spiagge, attività turistiche e della nautica

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SARZANA. Con l’arrivo di Farinetti patron di Eataly, inizia un nuovo capitolo della saga “Progetto Marinella”. Per avere un’idea di cosa si sta parlando occorre fare un minimo di storia di quello che potrebbe esserre una vera e propria svolta per un’area che negli anni è sprofondata nell’immobilismo e in alcuni punti (soprattutto in inverno) nel degrado.

Intanto la proprietà: MPS ha ceduto il 75% delle quote del capitale sociale di Marinella Spa (Marinella spa proprietaria del 66% delle aree interessate) alla cordata composta dal Consorzio cooperative costruzioni unitamente a Unieco Società Cooperativa, Società italiana condotte d'acqua e condotte immobiliare, mentre il 25% delle quote resta quindi nelle mani della banca senese.

In sintesi, il progetto Unitario Marinella-Fiumaretta (è già stato condiviso con gli enti competenti con i quali nell'aprile 2007 Marinella spa aveva sottoscritto il Documento conclusivo della Conferenza preliminare, delineando la successiva procedura urbanistica per l'attuazione dello stesso) che è, sino a prova contraria, un progetto di valorizzazione territoriale incentrato sulle attività di fruizione turistica (poli nautici, spiagge, ricettività e azienda agricola), sull'ampliamento del ventaglio delle offerte turistiche e sulla loro destagionalizzazione, in linea con le tendenze già in atto nei principali paesi europei.

Le caratteristiche principali del progetto (quello originale) erano legate alla valorizzazione e rivitalizzazione turistica, ambientale ed edilizia dei 3 borghi di Marinella, Fiumaretta e Bocca di Magra; al potenziamento della fattoria con avvio della filiera del latte, creazione della fattoria didattica e della via delle essenze; mille nuovi posti letto per attività turistiche, miglioramento e sistemazione del settore nautico con la previsione di 2 porti giardino con circa 890 posti barca, miglioramento della viabilità con lo spostamento dell’attuale litoranea verso monte e aumento dei parcheggi, sistemazione delle spiagge con il mantenimento degli attuali 25 stabilimenti balneari e un aumento della spiaggia libera.

In pratica era previsto un investimento di quasi 300 milioni di euro, dei quali 50 per le infrastrutture (opere stradali, parcheggi, rete fognaria, messa in sicurezza degli argini) per un territorio di 430 ettari (per la realizzazione del progetto saranno impegnati direttamente 2700 lavoratori a tempo pieno nel settore delle costruzioni e 300 in quello dei servizi), e si attiverà manodopera indiretta per circa altre 2.100 unità lavorative annue (nella fase di gestione saranno invece necessarie 1.140 unità lavorative dirette e 770 indirette).

Poi negli anni su quest’area sono “piovuti”, il progetto “Spezianello”, area dedicata al calcio, una sorta di filiale dello Spezia Calcio, un ritorno alle origini perché già in passato di parlava di area con strutture sportive dove le squadre del nord Europa potevano venire a “svernare” durante lo stop invernale dei campionati professionisti.

Ma tutto è morto di lì a poco. Questo era, cosa è oggi il progetto Marinella è tutto da (ri)scrivere, e la giornata di lunedì può essere davvero storica per questa area che ha segnato la storia di questo territorio, dai Fabbricotti in poi.

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