Sicurezza
Griffe a 50 euro, trentenne nei guai
Vendeva i prodotti on line: accusato di contraffazione e ricettazione
LUNIGIANA. Un aperitivo con le amiche sfoggiando una Louis Vitton ha tutto un altro sapore. Un Rolex che si lascia intravedere sotto il polsino della camicia, conferisce senza dubbio il fascino del potere e della ricchezza. Marchi prestigiosi e di classe, ma non alla portata di tutte le tasche. Ecco, quindi, che l’idea di esibire un brand e apparire un po’ più fashion, a prezzi sostenibili, fa gola a parecchia gente. Così i clienti di Alessandro Ricci sono tanti, in tutta Italia, dal nord al sud. Ricci, trentenne lunigianese, ha un sito Internet su cui vende borse, scarpe e orologi a una cinquantina di euro. E per quelle vendite si trova ora a processo con l’accusa di contraffazione e ricettazione. La Procura non ha dubbi: i prodotti erano spacciati per veri e i clienti contavano sul grande affare.
La difesa sfodera tutte le sue armi: l’avvocato Riccardo Ragusa spiega che l’intenzione di ingannare il cliente proprio non c’era. Il prezzo e l’aspetto dei prodotti - insiste il legale - faceva immediatamente intuire che non fossero originali. Ma la Procura dell’occhio inesperto non si fida e chiama a testimoniare un consulente della Louis Vuitton che dovrà spiegare – davanti al giudice Fulvio Biasotti - se pochette, bauletti o qualsiasi altro modello di borsa fossero facilmente riconoscibili come falsi o se – come sostiene l’accusa – ci fosse l’intenzione di spacciare per vera la merce contraffatta. Durante la prossima udienza, fissata per il 19 aprile, oltre all’esperto della casa di moda francese, sarà ascoltata anche una cliente del sito gestito da Alessandro Ricci. (c.s.)
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