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Ztl, si parte a metà aprile ma sui disabili norme da rifare
L’orientamento dell’amministrazione è di non pedonalizzare al 100% le piazze La commissione Viabilità: penalizzato l’eccesso ai mezzi dei portatori di handicap
MASSA. Zona traffico limitato al giro di boa. Giusto il tempo di far arrivare i parcometri, installarli e disegnare le strisce stradali e poi il nuovo centro storico potrà partire. La data prevista è metà aprile. L'amministrazione comunale non ha ancora chiaritoo se siano state accolte o meno le modifiche proposte nel corso di questi due mesi da una parte di cittadini e dalla politica. Ma, stando ai rumors degli uffici tecnici, la zona traffico limitato rimarrà così come pensata dalla giunta: 24 ore su 24 con accesso ai residenti, proprietari di appartamenti, affittuari, ai mezzi di soccorso, taxi, veicoli che effettuano operazioni di carico e scarico merci e consegna a domicilio; commercianti e artigiani con attività ubicata nella ztl e anche ai veicoli a propulsione elettrica. Nessuna pedonalizzazione delle due piazze come richiesto a gran voce dagli 8 consiglieri comunali che hanno cantato fuori dal coro (Ortori, Lazzarini,Caruso, Bugliani, Mosti, Carmassi, Paci e Ofretti). Quello che dovrebbe cambiare è il piano della sosta: parcheggi a disco orario e non più a pagamento all'ex deposito Cat e in via Prado. Gli altri rimarranno a pagamento, solo nelle fasce orarie dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 20. Di definitivo e ufficiale però ancora nulla.
Anche perché, secondo la commissione viabilità e lavori pubblici, la zona traffico limitato, così come proposta dalla giunta comunale, non è a misura di disabile. Inoltre va contro la normativa nazionale. A dirlo è il consigliere Cinque Stelle, Matteo Paci che ha presentato una serie di modifiche in gran parte approvate in commissione. Emendamenti che arriveranno poi nelle scrivanie del sindaco, Alessandro Volpi, dell'assessore di riferimento, Uilian Berti e del dirigente, Fabio Mercadante.
Si parte con la circolazione e la sosta: l'articolo 11 del regolamento comunale attualmente prevede che i veicoli a servizio di invalidi e portatori di handicap, possano transitare e sostare nella ztl,«esclusivamente negli stalli dedicati di coloritura gialla». Ma «sul contrassegno disabili e come precisato dal Ministero dei lavori pubblici – chiarisce Paci – è previsto tutt'altro». Si legge infatti nel contrassegno:«la circolazione e la sosta sono consentite nelle zone a traffico limitato e nelle aree pedonali» e il Ministero specifica che «un disabile ha diritto ad occupare gratuitamente uno stallo di sosta diverso qualora il posto delimitato dalla striscia gialle sia già stato occupato». La commissione chiede quindi che venga inserito nell'articolo 11 che i veicoli con disabili«possono accedere, transitare e sostare nella ztl e nelle aree pedonali». Proprio come nelle altre città. Stesso discorso all'articolo 14 che disciplina le aree pedonali (Apu): i consiglieri chiedono di aggiungere anche “veicoli con disabili” al “non può transitare e sostare nessun tipo di veicolo salvo i mezzi di soccorso e di emergenza”.
La commissione chiede anche che venga adottato un servizio di registrazione dei veicoli per disabili, in modo tale che sia possibile fare un'unica richiesta all'anno e non ogni volta che il veicolo deve accedere in ztl. Per gli altri, per chi cioè entra in ztl poche volte e preferisce fare richiesta, la commissione chiede la comunicazione possa essere effettuata «entro due giorni lavorativi» e non «entro 24 ore» come previsto ora nel regolamento. Infine, un ultimo emendamento, che però include tutti gli altri: l'articolo 2, che disciplina le modalità di accesso, riporta infatti un elenco di tutti i veicoli che possono accedere, ma non figurano i veicoli con disabili. I commissari chiedono invece che venga «integrato con la categoria dei veicoli indicata».
Melania Carnevali
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