Il Tirreno

Super tifoso, sbloccò nel 1980 la difficile situazione della Carrarese

CARRARA. Giulio Conti, come anche suo fratello Giorgio, è stato anche un grandissimo tifoso della Carrarese. Determinante fu il suo ruolo nel 1980 quando, alla fine di una sfortunata stagione '79-80...

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CARRARA. Giulio Conti, come anche suo fratello Giorgio, è stato anche un grandissimo tifoso della Carrarese. Determinante fu il suo ruolo nel 1980 quando, alla fine di una sfortunata stagione '79-80 condizionata dalla invasione di campo del novembre 1979 in Carrarese-Spezia, il presidente Ronny Brambilla riconsegnò le "chiavi" della squadra alla città. Conti, quale presidente della Imm, proprio come super tifoso si fece carico di risolvere la situazione di stallo, e riuscì a convincere Gianfranco Cecchinelli a riprendere la squadra (che aveva lasciato proprio a Brambilla un anno prima) e soprattutto fu l'artefice con Cecchinelli della creazione di un super-gruppo dirigente con molti imprenditori fra i quali Gaspari Menotti, Luciano Grassi, Renato Pirotta, Locati Luciani, Dario Violi, Dario Bernardini, Fiorini, Puglione, Bacciola e altri. Quel gruppo che portò la Carrarese in C1 vincendo il campionato 81-82 e poi ad altri grandi traguardi: il terzo posto in C1 nell'82-83 e la conquista della Coppa Italia di C. Giulio Conti è stato presidente del collegio sindacale per oltre dieci anni della società (fino al 2003), sempre a titolo gratuito - come rammenta l'ex amministratore delegato ed ex direttore generale Walter Devoti - e quand'era il momento, come anche il fratello Giorgio, non faceva mancare il suo sostegno economico. Fin quanto ha potuto, è sempre stato presente allo stadio dei Marmi.

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