Sicurezza
Irregolarità in albergo, assolto
Alessandro Forneron non era il responsabile per i lavori
MASSA. Per il giudice Fabrizio Garofalo, lui con le presunte irregolarità e carenze nelle costruzione degli impianti di sicurezza all’hotel Michelangelo non c’entra nulla. Per Alessandro Forneron, 66 anni, è infatti arrivata l’assoluzione «perchè il fatto non costituisce reato».
Forneron era finito alla sbarra come legale rappresentate della Domus Aurea, la società che condusse gli interventi di ristrutturazione dell’ hotel di via Rosselli. Ma, in sede di processo, è emerso che nel periodo a cui si riferiscono le contestazioni dell’accusa, Forneron il ruolo di legale rappresentante non lo ricopriva. Non può quindi aver alcuna responsabilità in merito all’eventuale mancato adeguamento alla normativa sulla sicurezza, nelle strutture ricettive.
La vicenda processuale si è aperta a seguito di un controllo dei vigili del fuoco, per altro richiesto proprio da Forneron. Durante quel sopralluogo i vigili del fuoco rilevano alcune irregolarità, quindi parte la procedura, fino al processo. In aula sono stati ascoltati anche alcuni tecnici e progettisti che si occuparono della realizzazione o dell’adeguamento degli impianti antincendio, di conduzione del gas e della rete elettrica. I professionisti hanno spiegato di avere svolto correttamente il loro incarico.
Ieri, la sentenza di assoluzione: il giudice ha comunque deciso di rinviare gli atti alla Procura per verificare se possano essere riproposte, per terze persone, le ipotesi che gli inquirenti avevano formulato a carico di Forneron.(c.s.)
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