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La passione per il marmo e lo scalpello
Dall’istituto d’Arte di Massa agli studi di grandi artisti: una vita fatta di creatività
MASSA. Augusto Angeli era nato a Massa nel 1937. La sua passione l’aveva nel sangue tanto che poi aveva studiato all'Istituto d'arte di Massa. Si era poi perfezionato nella scultura del marmo grazie all’esperienza di altri artisti come Vasco Ardini e Giovanni Gozzani. Non si era più fermato e alla fine degli anni Cinquanta aveva messo su il suo primo laboratorio di scultura, prima in una zona e poi si trasferì sull’Aurelia Sud.
Un’attività portata avanti per tanti anni, con passione, con ua semrpe crescente esperienza come coloro che gli avevano fatto da insegnanti. E poi, quel vento pazzo che nei giorni scorsi ha devastato il territorio, la preoccupazione per le condizioni del tetto del capannone dove lavorava: l’istinto della difesa delle sue opere, e quindi la salita sulla copertura per verificarla. Ma non ha retto. Ed è stata la tragedia.
L'area della lavorazione, a cui si accede da una strada sterrata, comprende il capannone e una tettoia per l'esecuzione delle opere di grandi dimensioni.
Angeli lascia in quel capannone che lo ha tradito, le sue sculture, sia figurative che astratte, anche di ispirazione religiosa, che avevano conquistato gli apprezzamenti in diverse occasioni in cui le aveva esposte.
Nella sua attività c’erano i contatti con altri artisti, per lo più italiani. Una sorta di catena positiva che lega gli scultori e li mette tutti sotto l’ombrello dell’ispirazine e della creatività. Angeli era uno di loro. Si comprendevano tutti, con un colpo di scalpello, un segno di matita, un’idea, ujna smodellatura.Dello scultore massese Riccardo Rossi aveva eseguito con Giovanni Gozzani l'altorilievo dedicato al "Libraio Ambulante" di Montereggio, e poi una "Madonna orante", il "Mercurio" il "Monumento degli Aviatori". Aveva modellato sculture di Carlo Sergio Signori, Gigi Guadagnucci, Maurizio Giannotti, e dello scultore Andrea Grassi.
Viene ricordato anche per avere aveva realizzato una fontana monumentale per la città di Grenoble; opere di Jean-Pierre Filippi; sculture di Magda Franck, esposte al Simposio di Grenoble del 1967. Nel 2004 il laboratorio aveva cessato l’attività. Ma la vena artistica e la voglia di scolpire non erano cessate in Augusto Angeli, che continuava ad andare nel suo capannone ogni giorno. Fino all’altra sera, quando, a seguito del vento dei giorni scorsi, temeva danni al tetto. Voleva sistemarlo ma il tetto non ha retto e si è spezzato sotto i suoi piedi, inghiottendolo.
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