La manifestazione
Ecco le ipotesi dei nuovi canoni
L’imposizione maggiore complessiva alla cava di Mazzi, poi il Calacata di Borghini
CARRARA. Ci vorrà tempo, come spiega il sindaco nella sua intervista nelle pagine precedenti, a mettere ordine negli agri marmiferi comunali “depurati” da quell’assurda anomalia che erano i beni estimati. Cambia il canone di concessione, che non sarà più dell’8 per cento ma scenderà al 5%, mentre il contributo ambientale dovuto già prima da tutte le cave non sarà più del 5,25% (era stato alzato di recente dal precedente 5%) ma andrà al 10%. Detto per inciso, la nuova legge fa anche chiarezza sui detriti, definiti “derivati dei materiali da taglio”, che sarà sganciato dal valore di mercato ma il cui canone non potrà essere superiore a 4,20 euro per tonnellata.
Il sindaco anticipa che i maggiori introiti non saranno i quattro milioni di cui si è sempre parlato ma tre, perché aumenta la quota destinata alla Regione. Insomma, da 12 milioni circa, il movimento dell’escavazione dei blocchi dovrebbe dare circa quindici milioni, stando agli attuali valori medi, nuovo parametro avallato anche dalla legge regionale.
Pagheranno quindi tutti un po’ di più (dal 5,25% al 10% del contributo “fisso” regionale), mentre debuttano come contribuenti fra i canoni di concessione quelle otto cave che finora a questa voce non avevano mai versato un euro. Per le cave più pregiate, l’aggravio come si vede dal tabellone è relativamente consistente: la cava 67 Bettogli di Giorgio Vanelli da 0 passa a 12,5 euro, la Fb Cave di Mazzi e Brizzi da 6,77 a 26,5 euro a tonnellata, che è anche il top, seguito dalla cava 17 di Borghini, con 24 euro di canone di concessione. Circa 17 euro in più a tonnellata pagheranno, di canone di concessione, alla 68 di Franchi e Soldati. Dal tabellone si ha un quadro di cosa cambia per le cave totalmente o parzialmente bene estimato. Chi pagava zero, significa che era totalmente privata; le altre cifre erano calcolate sulla base del valore medio: il canone scaturiva dal rapporto fra bene estimato e agro marmifero comunale.
Rimane il nodo dei valori medi: una sola cava sopra i 500 euro, tre fra i 400 e i 480; molte, troppe, sotto i 100 euro medi. Realistico? Come diciamo spesso, a leggere i verbali della Finanza sul nero alle cave si direbbe di no.
Fra l’altro, come abbiamo accennato nei giorni scorsi, nella revisione dei valori medi ad alcune cave sono stati ridotti, come alla 67 di Giorgio Vanelli (da 400 euro a 250 euro la tonnellata), alla 68 di Franchi e Soldati (da 450 a 400); alla 66 Poggio Silvestre sempre del gruppo di Giorgio Vanelli da 200 a 190. Gli aumenti più consistenti dei valori medi alla Fb Cave per la Calocara B (530 euro, erano 400), alla Ruggetta di Borghini (da 325 a 480), alla 70 Bettogli A della ditta Ferdinando Vanelli da 200 a 300. Con le nuove tassazioni, di un complessivo 15%, un blocco della Fb Cave verserà all’erario il 15% di 530 euro, circa 80 euro a tonnellata. Il Calacata di Borghini, 72 euro. Quei blocchi viaggiano minimo a 2-3mila euro la tonnellata. (m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google