Il dolore
E ora il regolamento degli agri marmiferi
L’impegno dei partiti di maggioranza: tutela dell’ambiente e uguali opportunità per le imprese
CARRARA. I partiti della maggioranza che amministra la città esprimono la loro soddisfazione per l'approvazione, da parte del consiglio regionale, della legge «che consente di disporre di uno strumento che offre una visione d'insieme e regole univoche nell'uso delle risorse, assicurando coerenza nella tutela del territorio e dell'ambiente garantendo uguali opportunità alle imprese del settore attraverso norme chiare che sanciscono definitivamente che i "beni estimati" appartengono al patrimonio indisponibile del Comune e dunque dei cittadini di Carrara».
«Con l'affermazione dei principi contenuti in questa legge viene superata non solo un'anomalia giuridica non giustificabile nel quadro dei principi del diritto italiano e comunitario, ma si creano anche solide basi per un cambiamento reale della struttura produttiva dell'intera area delle Apuane e del comparto lapideo che, in presenza di una normativa chiara, potrà dispiegare tutte le sue potenzialità di sviluppo».
I partiti della maggioranza, sostengono che il risultato è stato raggiunto «è stato raggiunto grazie al lavoro dell'Amministrazione unito all'impegno del presidente Enrico Rossi e alla volontà della maggioranza dei consiglieri regionali di maggioranza».
Per la maggioranza che sostiene Zubbani, la legge regionale, oltre a sancire il principio che le cave appartengono al patrimonio indisponibile del Comune, elimina le disparità esistenti e non contiene alcun aspetto discriminatorio ribadendo principi di equità.
«Da oggi i partiti e l'amministrazione, grazie alla nuova legge, hanno a disposizione uno strumento moderno ed efficace che sancisce principi comuni per l'intero territorio regionale e su questo impianto saranno impegnati, nelle prossime settimane ad elaborare e adottare in consiglio comunale un regolamento che disciplini, con chiarezza e definitivamente, le attività estrattive nel Comune di Carrara che, per la sua storia, rappresenta un riferimento a livello mondiale e che, adottando un strumento solidamente ancorato alla legislazione regionale, può rafforzare ulteriormente sia la sua immagine, per la visione moderna che può introdurre, sia la qualità del lavoro delle imprese che operano nel settore del marmo».
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