Il Tirreno

«All’estero nessuno mi ha derubato sono stato truffato in casa mia»

«All’estero nessuno mi ha derubato sono stato truffato in casa mia»

Sfogo di Salvatore Samperi al quale alcuni malfattori hanno preso beni per mezzo milione di euro finti tecnici del gas sono entrati nella villa del medico convincendolo a «mettere al sicuro» ori e soldi

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SARZANA. «Mi hanno non solo derubato degli ori di famiglia, ma, maggiormente, dei ricordi di una vita di lavoro. Chi ha portato via da casa nostra le cose preziose messe assieme con la mia famiglia, si è preso anche una parte di cuore».

Rabbia e costernazione si fondono nelle parole del dottor Salvatore Samperi, truffato e derubato da alcuni malviventi, uno dei quali travestito da tecnico del gas, accampando “motivazioni di servizio”, si è introdotto nella sua villa per fare da apripista al raid ladresco di cui il medico e sua moglie sono rimasti vittime.

Il furfante, indossando tuta e giubbetto catarifrangente, si è presentato martedì scorso al portone della villa e, appunto fingendosi un tecnico dell’azienda del gas, ha convinto l’anziana coppia a radunare oggetti preziosi, ori e anche denaro, per metterli al “sicuro” dal gas che stava uscendo dalle condutture di casa e che avrebbe potuto provocare un’esplosione. «In effetti abbiamo avvertito un forte odore di gas - ha poi riferito Samperi ai carabinieri - ma mi hanno detto che di certo quel malvivente aveva una bomboletta spray nascosta in tasca, usandola per spaventarci».Sta di fatto che il finto tecnico è riuscito nel suo intento e così marito e moglie hanno velocemente raccolto gioielli e denaro, per circa 500.000 euro di valore, mettendo il tutto in una larga tovaglia. Poi le cose sono precipitate e con altre scuse, il lestofante ha fatto uscire momentaneamente i coniugi in giardino, potendo così agire indisturbato, ma di certo spalleggiato da complici, vista la quantità di refurtiva portata via, tra cui tutti i ricordi di una vita di lavoro, trascorsa in Italia e anche in Africa, dove il dottor Samperi si è spesso recato per aiutare le popolazioni in difficoltà.

«Sono stato tanti anni in Etiopia - conclude amaramente il medico - accanto a gente a cui mancava tutto, ma mai nessuno mi ha portato via qualcosa. Erano troppo onesti e rispettosi di chi li stava aiutando. Per essere truffato e derubato, ho “dovuto” aspettare di tornare a casa mia. Peccato per tutti i ricordi che ora non posseggo più».

Fabrizio Palagi

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