Sicurezza
«Il giudice di pace deve tornare ad Aulla»
AULLA. Il gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune" chiede al sindaco Silvia Magnani di adoperarsi per cercare di riportare l'ufficio del giudice di pace ad Aulla. Il gruppo consiliare prende...
AULLA. Il gruppo consiliare di minoranza "Idee in Comune" chiede al sindaco Silvia Magnani di adoperarsi per cercare di riportare l'ufficio del giudice di pace ad Aulla. Il gruppo consiliare prende le mosse dalla conversione in legge del decreto “Milleproroghe”, che prevederebbe la possibilità «di riaprire gli uffici del giudice di pace soppressi nell’anno 2013 - scrive "Idee in Comune" - nell’ambito del riordino delle sedi giudiziarie. Dell'importanza di detto ufficio si sono resi conto i cittadini dei Comuni di Aulla, Fivizzano, Licciana, Comano, Podenzana e Casola, che, per accedere all’unico rimasto, con il dispendio economico e di tempo cui sono andati incontro dopo la soppressione di quello di Aulla, devono recarsi a Pontremoli, dove, invece gioisce l'amministrazione comunale per aver garantito, con la scelta del mantenimento di detto servizio, un flusso quotidiano di utenti, assai apprezzato dai commercianti locali».
Di conseguenza, "Idee in Comune" si augura che il Comune «sappia cogliere l’opportunità offertale dal provvedimento legislativo e proceda alla immediata istruttoria, da concludersi entro il 30 giugno, per riaprire quell'ufficio, che abbiamo perduto per la generale noncuranza e insipienza dell'amministrazione Simoncini che, di fatto, si disinteressò del problema. Confidiamo, quindi, nella piena ricezione di questa segnalazione da parte del sindaco che, con la riapertura dell’ufficio del giudice di pace porterebbe ai commercianti della nostra città quegli indiscussi benefici che, almeno a Pontremoli, vengono riconosciuti ed ampiamente apprezzati».
"Idee in Comune", però, non rinuncia a menare un fendente, sottolineando che il sindaco «coglierebbe così, e per la prima volta, l’occasione per dimostrare la sua tanto sbandierata “diversità” dalla giunta Simoncini e riparare a una delle tante scelte da questa compiute in maniera compatta e, quindi, con la indubitabile coscienza e consapevolezza dell’allora assessore Magnani, che mai ha manifestato in giunta dissenso o perplessità, magari assentandosi come avvenne (in quel caso solo per conflitto di interessi) quando la giunta rateizzò il pagamento degli affitti arretrati a favore dei gestori del cinema Città di Aulla».
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