Sicurezza
Cantieri fermi da un anno sale la protesta a Bonascola
I lavori per la messa in sicurezza del canale non avanzano, disagi per tutti L’assessore Bernardi: avete ragione, ma la colpa non è del Comune
CARRARA. L’intervento è necessario, sacrosanto e atteso dalla gente (e dal territorio) di Bonascola. Ma sta andando avanti a ritmi da lumaca, creando problemi a non finire. Monta perciò la protesta a causa di un cantiere stradale i cui lavori sono fermi da parecchie settimane. L'intervento è quello aperto in via Bonascola e relativo a lavori di ripristino del reticolo idrografico, finanziato con il contributo della Regione Toscana, e consistente in opere di allargamento, ripulitura e regimentazione di alcuni corsi d'acqua fra i quali anche lo Spondarella che transita proprio sotto la strada.
«I lavori sono fermi da quasi un mese - interviene Antonello Addari che abita proprio nella zona - ed il disagio che crea sia la persistenza dell'intervento, che determina anche un senso unico alternato regolato da semaforo, sia la mancanza di una defluizione scorrevole, è veramente insopportabile oltre che pericoloso. E'indispensabile che i lavori di ampliamento dei deflussi vengano completati il prima possibile proprio per evitare che eventuali, quanto probabili, eventi meteorologici avversi possano ricreare situazioni tremende come quelle vissute nelle due recenti alluvioni».
«Fra l'altro - dice ancora Addari che si fa portavoce del disagio dei suoi vicini – gran parte del calibro della tornata di deflusso è occupata da tubature e condotte che ospitano utenze sia telefoniche che di acqua potabile per cui è indispensabile anche risolvere questi transiti. Senza contare poi la difficoltà nel posteggiare la propria vettura visto e considerato che una parte del parcheggio che si trova all'incrocio con via Spondarella è attualmente occupato da mezzi e strutture dell'impresa appaltatrice».
Una situazione quindi effettivamente faticosa che sicuramente gli abitanti vivono con preoccupazione, fastidio e scarsa fiducia.
L'assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Bernardi non nasconde l'esistenza di qualche contrattempo: «In effetti gli abitanti di Bonascola hanno ragione. Ci sono dei ritardi che sono però non sono imputabili al Comune ma a risolvere i transiti delle utenze che impediscono di fatto l'allargamento delle defluizioni. Abbiamo contattato già da alcuni giorni le aziende presposte e stiamo attendendo che le squadre intervengano per ridefinire, deviandole, le utenze che occupano parte del canale. Non posso che rassicurare i cittadini sull'interesse che anche il Comune condivide per una rapida conclusione dell'intervento. Ed entro brevissimo tempo, mi rassicurano, l'intervento dovrebbe iniziare».(c. cuff.)
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