Finanza
agrigustando lunigiana
AULLA. Dallo street food all’agriturismo. In mezzo la prima focaccetta con la nutella della storia. Sarà impossibile certificarne la paternità oltre ogni ragionevole dubbio, così come accade per...
AULLA. Dallo street food all’agriturismo. In mezzo la prima focaccetta con la nutella della storia. Sarà impossibile certificarne la paternità oltre ogni ragionevole dubbio, così come accade per molte ciberie “nate per caso”: a proporre l’abbinamento irresistibile, a fine anni '80, sono stati Daniela, Valentina e Valentino Vannini.
Tre Aullesi. Proprietari del piccolo food-caravan parcheggiato alla vecchia stazione che per anni ha sfornato panini e focaccette, l’intuizione più dolce dei Vannini avrebbe spianato – a loro insaputa - la strada all’utilizzo della nutella anche nel salato. 25 anni dopo quella “scoperta” che ha cambiato il mondo, almeno quello dei golosi, l’entusiasmo è lo stesso; è cambiata la forma.
Non più il piccolo caravan, ma il sogno di un agriturismo dove proporre i piatti tradizionali. Quel sogno, cercato e ricercato in giro per la Lunigiana, era a due passi dalla casa dove sono nati.
E dove vivono ancora. A “La Selva”, la località sulla collinetta di Aulla che da anche il nome alla struttura agrituristica nata nel 2005, esprimono tutta la passione ed il legame con il territorio.
Sono un team perfetto: Valentino si occupa dell’orto, del frutteto e delle viti, dell’allevamento di pecore e bovini che assicurano all’agriturismo magnifiche carni nostrali; Valentina è l’indiscussa protagonista della cucina che traduce in piatti meravigliosi i prodotti della loro azienda.
«Nostro nonno prima, nostro padre dopo – raccontano - sono stati mezzadri nei terreni che oggi circondano l’agriturismo. Grazie a loro condividiamo l’amore per la terra e per il cibo che è diventato il motore della nostra azienda agricola. Rigorosi nel rispettare la filosofia del Made in Lunigiana, è tutto frutto del loro lavoro: «“se un prodotto non c’è significa che non è il suo momento o che la natura ha deciso di non metterlo a disposizione. Quando riesci ad accettarlo allora puoi fare una cucina veramente ancorata alla terra”.
Nel menu ci sono tutti i grandi piatti della tradizione locale, dalle lasagne bastarde al maialino cotto nei testi di ghisa così come “il chiodo di maiale”, dalle paste fatte a mano fino alle crepes con la farina di castagne e ricotta passando per la polenta con i tartufi (trovati da Valentino tra la Toscana e l’Emilia) e le torte come la “barbotta”, l’immancabile torta d’erbi e il cestino di lenticchie con topinambur, lo spontaneo fiore giallo dell’autunno che sa di carciofo. E’ nei dolci che Valentina si lascia andare. Da provare il cheesecake e la torta di cioccolato. Il vino è di produzione propria: “giusto quello che serve per il consumo dei clienti dell’agriturismo”.
I salumi sono di Tognoli. E poi le conserve “fatte in casa” che da un anno a questa parte sono la nuova scommessa dei Vannini che potete trovare ai mercati di Campagna Amica di Coldiretti il sabato mattina in Piazza della Vittoria o il mercoledì in Piazza Roma. Pomodori verdi o gialli, mele e pepe rosa, fichi e pomodori, zucchine e cannella, cipolle caramellate, peperoni caramellati, sottoli e sott'aceti sono solo alcuni degli abbinamenti: «La novità è la mostarda di mele rotella con cui celebriamo un altro cultivar della nostra terra». Agriturismo a misura di famiglia grazie ad ampi spazi all’aperto con vista sulla natura, per i bambini ci sono gli asinelli. Niente altalena o giochi da parco. «Li adorano». Insieme alla ristorazione, l’agriturismo mette a disposizione dei turisti anche camere per il pernottamento. «I turisti ci scelgono per la vicinanza alla stazione e perché da qui è facile raggiungere le Cinque Terre e tutta la Lunigiana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
