Il Tirreno

Maschere, musica e bancarelle: così Avenza fa il pienone

di David De Filippi
Maschere, musica e bancarelle: così Avenza fa il pienone

Streghe, uomini foglia, folletti e il rogo di Re Carnebacco Soddisfatti gli organizzatori: tanta gente così si vede di rado

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AVENZA. E alla fine, il rogo ha incediato la maschera di Re Carnebacco, concludendo la giornata avenzina dedicata al Carneval Profano, organizzato dalla Pro Loco, assieme all'amministrazione comunale. Numerosi bambini, ragazzi e famiglie hanno preso parte alla manifestazione festosa fin dalle prime ore del sabato pomeriggio, radunandosi alle 15 alla Centrale. Da lì, in chiassosa e colorata processione, hanno percorso via Giovan Pietro per poi concentrarsi nella zona storica di Avenza, dove la festa si è protratta fino a sera. «Siamo soddisfatti dalla riuscita dell’iniziativa – hanno commentato Sasha Biggi e Claudio Poletti, rispettivamente presidente e segretario della Pro Loco – Ci siamo ispirati alle feste lunigianesi, per realizzare una giornata che ci auguriamo possa aver soddisfatto tutti i partecipanti, grazie anche alla collaborazione con le scuole del territorio. Assieme gli assessori Traversi e Castagna del Comune di Carrara abbiamo poi in programma altre idee per Avenza e il Carneval Profano nasceva appunto da un progetto già presentato». La maschera che gli scolari hanno messo in scena è stata quella di Green Man, un paladino dell’ambiente che ha sfilato assieme a maschere rosso-blu (i colori di Avenza), tra fauni, musicisti e figuranti. Anche i negozianti avenzini si sono detti favorevoli a iniziative come queste, capaci di portare sul territorio un movimento notevole: «Sono sempre partecipe in queste cose – ha dichiarato Roberto Cucurnia di Qquadro – L’affluenza della gente è stato notevole e viene da chiedersi come avrebbe potuto essere se l’evento si fosse tenuto di domenica». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefano Zambelli della pizzeria Bon Ton: «Apprezzo iniziative del genere. E’ importante farle e da parte mia c’è sempre stata partecipazione. Quando si richiama gente nella zona, alla fine significa che è stato fatto qualcosa di positivo». Anche Nando Guadagni (Gidò calzature) si è detto soddisfatto: «Tanta gente così, ad Avenza, la si vede solo per San Marco o per il Festival Medievale, nonostante la contemporaneità di un altro evento a Carrara. Sono iniziative che portano gente ad Avenza, che ben poco ha rispetto a Carrara o Marina. Le persone hanno aderito e se la viabilità di via Argine Sinistro fosse stata aperta (dato che è una settimana che nessuno ci lavora più), forse sarebbe stato più facile per tutti raggiungere il centro della festa». La giornata si è conclusa comunque fra sorrisi e divertimento.

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