Il dolore
Liberate le case bloccate Sale la conta dei danni
Ancora interventi per rimuovere alberi e piante, tornata l’energia elettrica Rifondazione: amianto in strada, il Comune ripristini gli aiuti per lo smaltimento
MASSA. Torna lentamente alla normalità il territorio fra Massa e Montignoso dopo la tempesta di giovedì. I vigili del fuoco e gli operai delle ditte specializzate incaricate dal Comune montignosino hanno liberato le dieci famiglie che abitano in via Palatina, a Venturello, rimaste in pratica imprigionate da tre grossi tronchi di alberi caduti sull’unica strada di accesso alle loro abitazioni. Così, dopo tre giorni di semi isolamento (gli abitanti sono stati assistiti dalla Protezione civile), le famiglie sono tornate a un situazione di normalità.
Si lavora anche nella zona di Cinquale, la zona forse più danneggiata dal vento, dove sono decine gli alberi e anche i pali dell’illuminazione pubblicata danneggiati dal vento. Solo nel pomeriggio di ieri sono state riaperte due strade che erano rimaste impercorribili perchè ostruite dalla caduta di piante e da pali della luce.
E a proposito di luce, c’è da dire che fino a ieri pomeriggio, alcune abitazioni a Ronchi, in località Sei Ponti e a Ricortola, sono rimaste senza energia elettrica. Il black out è stato risolto dai tecnici Enel che stanno lavorando ormai da 72 ore sul territorio, attorno alle 18.
La conta dei danni è ancora in corso, al Comune di Massa si parla comunque di oltre 3 milioni di euro per il patrimonio pubblico – la devastazione del mercato delle Jare da sola costerà circa 800.000 euro – per cartelli, pali della luce e, soprattutto, alberi abbattuti. I primi conti di Asmiu parlano infatti di circa 300 alberi di proprietà del Comune abbattuti (o da abbattere perchè danneggiati) e di svariate altre centinaia di piante e alberi di proprietà privata”. Altri 3 milioni di euro sono i danin stimati a Montignoso. E poi ci sono i danneggiamenti subiti dai privati: tetti da rifare, piante ve alberi dei giardini caduti, auto ammaccate, antenne, tende, coperture volate via. Vale a dire altri 2-3 milioni per Massa e forse più per Montignoso.
Ma c’è anche un altro problema. Quello delle coperture in eternit cadute sulla strada e ridotte in polvere, liberando così le nocive fibre di amianto. le strade sono state ripulite e bonificate, ma la preoccupazione degli abitanti è alta.
Sulla questione interviene Rifondazione comunista che ricordas come, pochi giorni prima, la commissione ambiente del Comune di Massa avesse redatto, un documento indirizzato all'amministrazione in cui si evidenzia la necessità di affrontare concretamente il problema amianto ripristinando stanziamenti di bilancio che facilitino lo smaltimento. «Nel settembre 2013 – aggiunge il consigliere di Rc Nicola Cavazzuti – la Regione ha varato una legge per l’incentivazione dello smaltimento di amianto che non è mai entrata in vigore perchè priva del piano attuativo. Se il piano fosse stato fatto, oggi molti di questi problemi non ci sarebbero».
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