Sicurezza
Il castello Malaspina centro turistico
LICCIANA NARDI. Dare in gestione parte del castello Malaspina di Terrarossa di Licciana Nardi (tra l’altro sede di parte degli uffici comunali) affinchè diventi un'attrattiva, per farne un punto di...
LICCIANA NARDI. Dare in gestione parte del castello Malaspina di Terrarossa di Licciana Nardi (tra l’altro sede di parte degli uffici comunali) affinchè diventi un'attrattiva, per farne un punto di eccellenza nel settore turistico e alberghiero, essendo dotato di un bar, di una cucina e di una sala da pranzo.
E' questa l'idea che l'amministrazione comunale di Licciana Nardi sta cercando di concretizzare con l'emanazione di un disciplinare di gara per la concessione in uso di alcuni locali del castello di Terrarossa per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande.
L'importante iniziativa, che potrebbe contribuire a fare di parte del piano terra, del piano seminterrato, del giardino e della corte del castello un punto di riferimento, ad esempio, dei pellegrini che ogni anno percorrono la Via Francigena, è stata presentata ieri mattina dal vice sindaco e dall'assessore al bilancio del Comune di Licciana Nardi, Maurizio Barbieri e Pietro Benetti.
I due amministratori comunali hanno spiegato che il bando è rivolto a chi ha una esperienza professionale di almeno 5 anni nella somministrazione di alimenti e bevande, nella promozione dei prodotti tipici e nei servizi ricreativi e culturali.
«Mettiamo a disposizione - hanno detto Barbieri e Benetti - ben 500 metri quadri di stanze e giardino, una corte esterna molto suggestiva, che potrebbero essere molto graditi ai pellegrini che ogni anno passano sulla Via Francigena, che ormai vanta 150mila passaggi annui».
Da sottolineare, infine, che la concessione in uso durerà 4 anni, rinnovabile per ulteriori 4 anni, e che c'è tempo fino alle ore 11,30 di lunedì 16 marzo per partecipare al disciplinare di gara.
Per i primi due anni di gestione dovranno essere corrisposti al Comune di Licciana Nardi almeno 10mila e 800 euro annui, mentre per ogni anno successivo il canone salirà a 27mila euro.(g.u.)
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