Il Tirreno

la vertenza ex eaton

Iglom frenata dalla burocrazia

La riassunzione dei 70 dipendenti ritarda, «ma il piano va avanti»

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MASSA. Il piano Iglom per la riassunzione di 70 lavoratori ex Eaton rallentato dalla burocrazia. La società di Emilio Ricci, impegnata ormai da mesi in un complesso e costoso – l’investimento è dell’ordine dei 10 milioni di euro – per ristrutturare la ex multinazionale Usa e adattarla al nuovo uso: la lavorazione e l’infustamento di olii per motori e macchine, è ormai arrivato quasi a conclusione. Mancano però le autorizzazioni di legge per avviare la nuova attività e quindi è tutto bloccato.

Ieri mattina c’è stato in municipio un incontro “istituzionale” a cui hanno partecipato il sindaco, il presidente della Provincia, i sindacati, il consorzio Zia, i parlamentari e i consiglieri regionali locali e lo stesso Emilio Ricci per fare il punto sulla situazione. Iglom – questo è emerso dall’incontro – sarebbe pronta ad assumere 15 (dei 70) ex Eaton “subito”, cioè anche prima della formazione dei dipendenti (che prima facevano cuscinetti e domani dovranno occuparsi di oli), ma non è in grado di firmare le commesse finchè non avrà tutti gli ok per utilizzare gli imoanti alla ex Eaton.

Il “tavolo” è stato comunque «utile e positivo», dicono Laura Pietrini (Fiom), Michele Folloni (Fim Cisl) e il presidente della Provincia Narciso Buffoni. Perchè «anche se i tempi si sono allungati, si ha la consapevolezza che il piano va avanti, che procede anche il percorso per re-industrializzare le atre aree e trovare lavoro agli altri 200 ex operai e che il pagamento degli ammortizzatori sociali è asicurato».(c.f.)

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