Il dolore
«Ho visto mio figlio sfiorato dal cancello»
Bruno Guelfi racconta il drammatico episodio al parco giochi di Serricciolo: ero appena passato col bimbo poi il battente ha travolto mia zia e mia moglie
AULLA. «Ho visto mio figlio, di appena 6 anni, venire sfiorato da quel pesantissimo cancello in ferro. Avevamo appena oltrepassato l’ingresso del parco giochi e, dietro di noi, camminavano mia zia e mia moglie, poi inesorabilmente travolte da oltre due quintali di ferro. Non mi sembrava vero. Quando mi sono ripreso, pur sapendo che la cancellata era pesantissima, ho cercato di sollevarla per liberare le due donne rimaste imprigionate sotto il suo peso. Lì vicino c’era una ragazza che ha prestato soccorso, aiutandomi nell’impresa. Non so dove abbiamo trovato la forza, ma alla fine siamo riusciti ad alzare tutto quel ferro e quindi liberare mia zia, ferita alla testa e mia moglie, colpita a una gamba. Poi ho telefonato al 118».
Chi parla è Bruno Guelfi, nipote della 90enne Elìa Pierini e marito di Marzia Zoppa, 40 anni, rimaste schiacciate sotto il cancello del parco giochi di Serricciolo, nel primo pomeriggio di venerdì scorso. L’anziana e la nipote sono state poco dopo soccorse dai sanitari del 118 che, dopo le prime cure, hanno trasportato la più giovane all’ospedale Sant’Antonio Abate di Pontremoli e la congiunta a quello di Cisanello, tramite l’elisoccorso. Immediato il commento del sindaco, Silvia Magnani: «Ho portato alla famiglia la solidarietà mia personale e quella dell’amministrazione comunale. È un fatto che mi addolora come sindaco e che tocca l’intera comunità di Aulla in un momento di assoluta emergenza per la tempesta di vento che ha colpito l’intera Lunigiana e non solo il nostro Comune. Sono in contatto continuo con la famiglia che, al momento, mi ha rassicurato in merito alle loro condizioni che sono monitorate costantemente dai medici. Per accertare le cause e le modalità di quanto accaduto abbiamo dato incarico alla Polizia municipale di compiere tutti gli accertamenti del caso e di acquisire gli elementi necessari a fare la massima chiarezza a tutela, prima di tutto, di Lia Pierini e Marzia Zoppa e assicuro che seguirò personalmente il caso. Se emergessero responsabilità dirette o indirette che possono avere contribuito a determinare quanto accaduto, procederemo con la massima determinazione per individuarle e perseguirle. Proprio per questi motivi ritengo che sia grave e inopportuna qualsiasi speculazione su un fatto per il quale non servono illazioni sono necessari scrupolosi accertamenti».
Fabrizio Palagi
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