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agrigustando lunigiana
FOSDINOVO. Il Re delle scarpe, la passione per la cucina toscana ed il sogno di un bio-agriturismo dove poter, perché no, giocare anche a golf. Angelo Calò dalla vita ha avuto tanto. A partire da una...
FOSDINOVO. Il Re delle scarpe, la passione per la cucina toscana ed il sogno di un bio-agriturismo dove poter, perché no, giocare anche a golf. Angelo Calò dalla vita ha avuto tanto.
A partire da una straordinaria carriera nel settore calzaturiero alla guida di una importante factory nel distretto di Santa Croce sull’Arno che gli ha permesso di vivere il mondo da una lente privilegiata e di “raccogliere” molti degli spunti che avrebbe riversato nel progetto che lo ha riportato ai ricordi d’infanzia, a quelli decisivi e forti del padre,agricoltore e della madre che aiutava “nella semina dell’insalata” quando ancora andava a scuola.
Ci sono voluti sei anni per far nascere sulla via per Fosdinovo, in un angolo meraviglioso alle porte della Lunigiana, a meno di una manciata di chilometri dal mare, una delle più belle realtà nel panorama della ristorazione agrituristica e dell’ospitalità.
«Con la Lunigiana – racconta - è stato subito amore. Ho cercato per tanto tempo un posto come questo. Qui ho esaudito il mio sogno, ora cerco di esaudire con orgoglio toscano, quello di tutti i nostri ospiti». Non ci vuole molto a capire perché Angelo Gerardo Calò da Castelfranco di Sotto abbia scelto “Agriluna” come nome del suo eremo.
Da lì la Luna puoi toccarla per davvero. Insieme alle stelle. Insieme al sole. Insieme al cielo. L’agriturismo ha mille e uno punti panoramici da cui godere delle declinazioni della sua cucina, un omaggio al ricettario più tradizionale della buona toscana, delle ribollita, del pinzimonio, della pappa al pomodoro e dei pici con ragù di cinta senese, con qualche licenza speciale per il “gaspè”, il baccala di San Giovanni essiccato sul promontorio canadese che si affaccia sull’Oceano Atlantico che troviamo in accompagnamento a polenta, ceci e verza, o lo speck piacentino.
Dall’orto biologico, che Angelo curato personalmente, prende forma il menu “che segue le regole delle stagioni”.
I formaggi arrivano dal Caseificio Sociale di Manciano, le carni per bistecche e tagliate da un allevatore di Monsummano, i prosciutti direttamente da San Gimignano, il vino dall’azienda agricola Poggio al Sole.
«Selezioniamo ogni prodotto, premiamo le aziende agricole che rispettano la nostra filosofia, puntiamo sulla qualità, su un bel servizio e su una vista panoramica che posso affermare non avere eguali su questo versante», spiega Angelo Calò.
Tra i suoi must troviamo, giusto per stuzzicare l’appetito, piatti personalizzati secondo il suo gusto come i ravioli con carciofi biologici e pecorino o il coniglio alla porchetta cotto secondo una speciale ricetta. I lunghi filari di olivi sono un altro segnale per chi passa da quelle parti.
A Fosdinovo Angelo è tornato a respirare: »Qui è successo un miracolo. Mi è passata la fame di aria. Sono guarito».
Il calzolaio da “mille paio di scarpe al giorno” ha un’energia da fare invidia ad un giovanotto. Partecipa alla vita della cucina, sostenuto da Mirella, la sua collaboratrice, apparecchia, sparecchia, coccola gli ospiti, organizza cene, eventi e degustazioni a bordo piscina. E’ uno e multiplo.
Ad “Agriluna” non succede niente senza la sua supervisione: «ci piace fare le cose come una volta ed essere protagonisti in prima persona dell’agriturismo».
Romantico e tranquillo per chi va in cerca di un posticino speciale per ritemprarsi, amarsi e ritrovarsi (4 camere, tutti i comfort), un posto perfetto per banchettare alla toscana magari avendo la fortuna di farlo nel grande tavolo ovale di fronte al camino sempre acceso dove troverete probabilmente la pentola per la cottura dei fagioli al fiasco.
«Li lasciamo 12 ore a bollire: serve tempo e pazienza per godere delle cose buone».
Riferimenti:Agriturismo Agriluna,Via Porredo, 2;Caniparola - 54035 Fosdinovo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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