Sicurezza
Processo specialist in aula i luminari dell’ortopedia
MASSA. Processo agli “specialist” parlano i luminari e segnano un ptuno a favore delle difese perchè, in sostanza, quello che è stato ribadito è l’utilità della loro presenza in sala operatoria. Sul...
MASSA. Processo agli “specialist” parlano i luminari e segnano un ptuno a favore delle difese perchè, in sostanza, quello che è stato ribadito è l’utilità della loro presenza in sala operatoria. Sul banco dei testimoni si sono seduti il professor Rodolfo Capanna, dell’ospedale di Careggi, il dottor Massimo Aliani, ortopedico e Lorenzo Marzana, chirurgo dell’ospedale di Massa.
Tutti i medici hanno parlato dell’importanza degli specialist. Il processo ora si avvia alla conclusione: lunedì prossimo, alle 14 e 30 le richieste del pm, il 23 marzo è attesa la sentenza.
La vicenda riguarda quella che venne definita “l'illecita attività" degli “specialist”, semplici agenti di commercio- secondo il pm che ha promosso l’indagine - che promuovono le protesi negli ospedali. Nel corso di almeno 45 interventi di artroprotesi, infatti, eseguiti tra il 2007 e il 2009 all'ospedale SS. Giacomo e Cristoforo di Massa, tali specialist hanno assistito "veri" medici senza essere qualificati per farlo.
Ecco chi sono gli agenti di commercio finiti alla sbarra: Valter Giorgio Ghezzi; Maurizio Lazzarotti; Stefano Locciola; Pier Carlo Moscatelli; Federica Nascetti; Andrea Puccinelli. I medici: Bernardo Pavolini, di Forte dei Marmi, direttore di Ortopedia e traumatologia dell'ospedale Santi Giacomo e Cristoforo di Massa; Alberto Sancin, di Montignoso, all’epoca direttore di struttura semplice nel reparto di Ortopedia e traumatologia dell'ospedale di Massa; Gian Filippo Ceravolo, di Massa, dirigente medico di primo livello nel reparto di Ortopedia e traumatologia del Santi Giacomo e Cristoforo; Rosario Passalacqua, di Massa dirigente medico nel reparto di Ortopedia e traumatologia ed Egisto Brocchini, di Massa, ortopedico all'ospedale Santi Giacomo e Cristoforo di Massa.
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