Il Tirreno

sfruttamento della prostituzione

Lap dance, processo rinviato

Slitta a giugno la prima udienza per il night di Antona finito sott’accusa

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MASSA. Si è aperto subito con un rinvio (al prossimo 5 giugno) il processo per il circolo di lap dance ad Antona.

Tutto è stato rinviato per un’anomala composizione del collegio giudicante (era composto dai giudici Garofalo, Congiusta e Trinci), se ne riparla fra tre mesi. La vicenda finita in tribunale ruotava attorno al circolo di Antona Le Follie. Un vero e proprio night, dove venivano costrette a esibirsi decine di ragazze provenienti dall'est. Le accuse vanno dallo sfruttamento della prostituzione al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Le ragazze secondo l'accusa arrivavano in Italia per fare le ballerine di lap dance in una rete di circoli privati, ad Antona e nel resto della Toscana. Tutte avevano un permesso di soggiorno per fini turistici di tre mesi rilasciato regolarmente. In novanta giorni facevano il giro di quattro locali. Poi se erano brave e particolarmente apprezzate dalla clientela si vedevano rinnovare il visto turistico, altrimenti l'organizzazione le abbandonava al loro destino. La loro bravura veniva valutata dagli spettacolini privati che si tenevano in piccoli camerini di due metri per due, dove era impossibile non venire a contatto con l'unico spettatore che più che guardare era lì per toccare e andare oltre.

L'inchiesta era partita a settembre del 2005. Una segnalazione al carabiniere di quartiere di Antona aveva fatto insospettire l'Arma. Così il Follie è finito sotto la lente della compagnia di Massa e della procura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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