Il Tirreno

Indagini sul palazzetto

di Marco Landini

Il sindaco Grassi dopo il crollo: aspettiamo gli esiti degli accertamenti

3 MINUTI DI LETTURA





FIVIZZANO. Sta tornando gradualmente alla normalità la situazione nel territorio comunale fivizzanese dopo la gravi criticità provocate dalla tempesta avvenuta nella notte tra il 4 e 5 scorsi. Anche nella giornata di ieri sono proseguiti senza sosta gli interventi dei tecnici dell’Enel, operai comunali e delle ditte incaricate dal Comune per assicurare la corrente in quelle località ancora soggette a black out; interventi anche di nel taglio delle piante ancora pericolanti.

Ieri c’erano ancora tre località senza corrente: Passeruola, Po e Vendaso per le quali il personale dell’Enel sta cercando di fare il possibile per installare dei generatori, così come avvenuto in altre frazioni, per assicurare in tempi brevi la fornitura di corrente in attesa di intervenire sui grossi guasti che hanno interessato più linee elettriche.

E sempre a causa di un cavo pericolante sulla strada è ancora chiusa al traffico dei veicoli la provinciale che collega Fivizzano a Posara.

Ma ciò che ha destato impressione tra tutti gli abitanti del capoluogo è stata la devastazione che è avvenuta al palazzetto dello sport di via Nazionale Nord dove le forti raffiche di vento attorno alle 4 di notte tra mercoledì e giovedì scorsi hanno letteralmente demolito la parete laterale ad oriente dell’unica struttura sportiva rimasta dopo la chiusura, per problemi antisismici, delle palestre dell’ex istituto comprensivo di Piazza Garibaldi e del Belmesseri.

Il palazzetto dello sport è quind, anzi, era, l’unico punto di riferimento per iniziative sportive, ma anche per altri eventi.

L’area adiacente all’impianto, che dopo la costruzione è stato collaudato nel 1992, è stata delimitata dai sigilli posti dai carabinieri che sull’accaduto hanno aperto un’indagine per appurare eventuali responsabilità.

Anche il sindaco Paolo Grassi, che durante il suo mandato ha già dovuto affrontare difficili situazioni come il terremoto del 2013 e le recenti bombe d’acqua con i numerosi smottamenti, è costernato da quanto accaduto e sull’indagine in corso ha dichiarato: «Aspettiamo sereni gli esiti degli accertamenti».

Anche su Facebook dall’altro ieri tra gli abitanti di Fivizzano non si parla d’altro con la consapevolezza che se tale crollo fosse avvenuto di giorno durante uno dei tanti avvenimenti che si tenevano nella struttura, non ultimo il carnevalino dei bambini e altre importanti attività sportive e ricreative, i danni non sarebbero stati solo strutturali.

E sulla questione si aggiunge l’appello dei genitori della Consulta Fivizzano e Casola. «Questo edificio – dicono in una loto nota – oltre ad essere l’unico punto di ritrovo sportivo – scrivono- è anche l’unica sala polifunzionale che abbiamo per poter organizzare manifestazioni di vario genere. Il nostro palazzetto è di servizio anche a tutte le scuole presenti in città, si va dalla materna alle superiori, avendo tutte le palestre scolastiche chiuse. Grave il disagio di tutta la nostra comunità e delle nostre scuole trovandosi da oggi senza alcun punto di riferimento per le nostre attività ricreative e sportive. Grossa preoccupazione è anche dei dirigenti scolastici che si vedono privati dell’unico luogo dove poter svolgere l’attività didattico-sportiva. Sappiamo – aggiungono - che il nostro Comune ha chiesto lo stato di calamità naturale e sappiamo che occorrono molti soldi per poterlo ricostruire: ma questo deve essere assolutamente fatto altrimenti Fivizzano può chiudere la sua saracinesca definitivamente».

Su quanto accaduto al palazzetto dello sport, c’è subito stato un intervento da parte della minoranza politica, della lista civica “Cambiamo Adesso”: che ha ricordato che nel 2014 era stata presentata una interpellanza sullo stato del palazzetto che secondo il gruppo politico era uno stato di degrado. E che fu risposto che l’edificio sarebbe stato sottoposto a manutenzione ordinaria.

Ma detto questo, per quanto riguarda il crollo della parete, la minoranza “Cambiamo Adesso” si affida ovviamente agli accertamenti che saranno fatti da chi di competenza.

Il palazzetto è diventato di colpo inutilizzabile. E, come ha detto il sindaco Grassi, tutti ora aspettano esiti degli accertamenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web