Il Tirreno

Crollano gli alberi secolari 10 famiglie bloccate in casa

di Manuela D’Angelo
Crollano gli alberi secolari 10 famiglie bloccate in casa

Le piante impediscono l’uscita, per tagliare i tronchi servono speciali motoseghe Problemi con l’acquedotto in montagna, strade chiuse: 8 milioni i danni totali

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MONTIGNOSO. Come nel Mago di Oz dopo l’uragano, Montignoso si risveglia all’indomani dell’ultima ondata di maltempo, con i tetti scoperchiati, gli alberi caduti, tegole e detriti ovunque, strade chiuse e impraticabili, e conta, secondo una prima stima, 8 milioni di euro di danni.
Prigionieri in casa. La situazione più critica, dopo 24 ore passate a dare soccorso ai cittadini di tutti i paesi del comune, rimane in via Palatina, località Venturello, dove dieci famiglie non possono uscire di casa dalla scorsa notte. Tre grossi tronchi di alberi secolari, del diametro di oltre un metro, sono finiti sulla carreggiata e ostruiscono gli ingressi.

«Il problema è rimuoverli - spiega l’assessore ai lavori pubblici del comune Gianni Lorenzetti- perché sono enormi e con i nostri mezzi non ce la facciamo. Le motoseghe di cui disponiamo non riescono a segare il tronco; occorre chiamare ditte specializzate con attrezzi più idonei». Gli alberi secolari caduti in via Palatina impediscono a dieci famiglie di uscire con le proprie automobili e di immettersi nella strada principale verso il centro e per questo sono state raggiunte da volontari della Protezione Civile che hanno provveduto a tutte le loro esigenze.
Sulla costa. A Cinquale rimangono chiuse ancora numerose strade comunali, tra cui le principali via Pardini, via Cateratte, via Foce Morta. Via Guadagni è ancora ostruita in un senso di marcia e non sono ancora state allacciate tutte le utenze dell’elettricità. I tecnici e gli operai del settore lavori pubblici lavorano incessantemente per liberare le strade dai tronchi di pino caduti, che si sono trascinati dietro, nella maggior parte dei casi, i cavi dell’alta tensione e quelli telefonici, lasciando senza luce migliaia di cittadini.
In montagna. Senza luce, né gas ancora per qualche ora i residenti delle frazioni montane, difficili da raggiungere a causa delle strade interrotte. Enel sta ripristinando, il più velocemente possibile, la normalità in tutto il territorio comunale, ma i danni per la tormenta di vento sono stati ingenti. In queste ore il problema principale, però, riguarda soprattutto la mancanza di acqua: l’acquedotto, infatti, è vuoto e l’autocisterna non può rifornirlo perché l’unica via comunale per il Pasquilio è chiusa al traffico. Su quel fronte lavora la Protezione Civile, impegnata anche nel consentire alle famiglie che abitano al Pasquilio la possibilità di approvvigionarsi di acqua potabile, attraverso bottiglie di minerale.
I danni. Il conto è ancora approssimativo, ma si parla di non meno di 8 milioni di euro di danni, 3 milioni al patrimonio pubblico, e 5 a quello dei privati.

«Numerosi immobili del Comune- spiega l’assessore Lorenzetti- hanno subìto danni ai tetti; un costo elevato lo avremo dallo smaltimento del legno, dopo la rimozione di tutti gli alberi caduti e dell’eternit. Abbiamo dovuto impegnare risorse impreviste per lavori di somma urgenza sulle strade e infine dovremo a breve sostituire quasi tutta l’illuminazione pubblica, perché più della metà dei pali della luce e dei lampioni cittadini è andata distrutta. Quella sarà una spesa grossa».
Lavori dei cittadini. «I privati che abbiano necessità di effettuare interventi urgenti di risistemazione degli immobili, ripristino delle coperture, messa in sicurezza di tetti e infissi- si legge in una comunicazione del Comune - possono eseguire i lavori liberamente, sotto responsabilità personale del proprietario o avente titolo». Lo stabilisce, infatti, il regolamento edilizio del comune di Montignoso che, all’art. 3, autorizza i lavori d’urgenza secondo la seguente procedura: una comunicazione al Sindaco, tramite telegramma entro 24 ore dall’inizio delle opere, specificando natura, entità e ragione per cui si è reso necessario procedere con urgenza, allegando una documentazione fotografica, ed entro i 15 giorni successivi, l’attivazione della procedura per l’acquisizione del titolo abilitativo all’esecuzione delle opere.
Risarcimento danni. Impossibile al momento capire se arriveranno risorse dalla regione e quante ne arriveranno. Il comune di Montignoso aspetta notizie dal presidente Enrico Rossi che ha dichiarato lo stato di emergenza regionale, ma che è in attesa della risposta del Governo.

«Per quanto riguarda la richiesta di risarcimento danno - dicono da Villa Shiff- verrà predisposta, il prima possibile, apposita modulistica su indicazione della Regione Toscana». Si consiglia di documentare con foto qualsiasi tipo di danno ricevuto.

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