Il Tirreno

Volano le coperture di alcuni capannoni, è allarme amianto

Volano le coperture di alcuni capannoni, è allarme amianto

I camion passano sopra le lastre di eternit e le polverizzano L’Asmiu si attiva per la raccolta dei rifiuti speciali

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MASSA CARRARA. Il vento tira fortissimo, a centinaia di chilometri l’ora: senza troppa fatica riesce a portarsi via le coperture di parecchi capannoni. Lamiere, molte delle quali - così si deduce - in eternit. Quelle lamiere finiscono in strade, camion e auto faticano ad evitarle: il peso dei mezzi le distrugge e le polverizza.

Fibre di amianto volatilizzate. Un pericolo per la salute. Perchè finchè “compatto” l’amianto non ha effetti, ma quando si trasforma in particelle di polvere e finisce nei nostri polmoni, beh allora può creare parecchi problemi. Ieri mattina c’è così tanto amianto in via Bordigona che il Comune decide di chiudere la strada per consentire all’Asmiu la rimozione.

Federico Orlandi, amministratore unico di Asmiu, invita i cittadini a segnalare la presenza di lastre di amianto e ricorda che la soluzione più efficace per evitare la polverizzazione è versare sull’amianto colla vinilica.

Ricorda anche che oggi e domani la Ricicleria rimarrà aperta dalle 7 alle 18. Problema diffuso quello dell’amianto polverizzato che riguarda anche Dogana di Ortonovo, al confine con Carrara. Qui la bufera ha fatto volare alcune coperture della ditta di marmi e graniti Gmp che sono finite sull’asfalto e poi schiacciate dalle gomme di camion e auto. Massimo Corradi, abitante di via 7 Quartieri, è preoccupato e adirato: «Abbiamo chiesto l’intervento del Comune, dei vigili del fuoco, ma non si è visto nessuno. Nessuno ha transennato la strada, chissà quanto veleno abbiamo respirato. Qui è in gioco la nostra salute». Soltanto nel pomeriggio una ditta è arrivata a ripulire la strada.

È allarme eternit anche nel comune di Montignoso: il vento fortissimo lo ha staccato da tetti, coperture, terrazze, gazebi e lo ha abbandonato vicino a case e palazzi, tanto che il Comune di Montignoso ha dovuto avvertire la popolazione, chiedendo di bagnare spesso l’amianto, per evitare la dispersione delle spore e coprirlo con teli il più pesanti possibili, o raccoglierlo in sacchi, in attesa che il Comune passi a ritirarlo per lo smaltimento.

Il personale della raccolta ha lavorato incessantemente tutto il giorno per risolvere almeno le situazioni più urgenti, quelle vicine alle scuole e ai parchi pubblici; poi, utilizzando il canale di Facebook, ha chiesto ai singoli cittadini di segnalare le strade in cui notavano la presenza di eternit, per riuscire ad intervenire ovunque. Centinaia gli interventi e un costo non indifferente per le casse comunali.

Lo smaltimento dell’amianto, infatti, è particolarmente complesso: possono farlo ditte specializzate e l’Asmiu (a pagamento).

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