Proteste
La luce non c’è e le vie sono transennate
MASSA. Gli alberi - soprattutto gli esili pini - cedono di fronte alla forza del vento. Si piegano, invadono le strade, costringono a chiuderne molte (almeno temporaneamente). In mattinata sono off...
MASSA. Gli alberi - soprattutto gli esili pini - cedono di fronte alla forza del vento. Si piegano, invadono le strade, costringono a chiuderne molte (almeno temporaneamente). In mattinata sono off limits un tratto di viale Roma, via Verdi, via Ronchi, via Bordigona e numerose strade interne nella zona di Poveromo. Operai del Comune e uomini della protezione civile sono al lavoro per rimuovere le piante. È necessario non soltanto per garantire la viabilità e per permettere alle famiglie di non rimanere barricate in casa. Le strade servono perché i tecnici dell’Enel devono percorrerle, per ripristinare la corrente.
I pini spesso finiscono sulle linee elettriche di alta e media tensione o sui cavi telefonici. Risultato: migliaia di famiglie al buio e al freddo. Da Carrara a Montignoso. In molte zone manca il telefono. Salto indietro nel tempo.
Nella notte sono 6.800, tra Massa e Montignoso, le case senza luce. Ieri, nel primo pomeriggio, sono 220 le famiglie con lampadine e televisori spenti a Massa. Stessa sorte per 130 utenze, a Montignoso. L’Enel ha garantito il massimo impegno con centinaia di uomini al lavoro, anche di notte.
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