Il dolore
«Fotografare i danni per il risarcimento»
MASSA CARRARA. Tetti scoperchiati, macchine e scooter finiti sotto il peso di centinaia di pini. Recinzioni rotte, cancelli elettrici divelti. E dove è andata meglio: cornicioni staccati, terrazzi a...
MASSA CARRARA. Tetti scoperchiati, macchine e scooter finiti sotto il peso di centinaia di pini. Recinzioni rotte, cancelli elettrici divelti. E dove è andata meglio: cornicioni staccati, terrazzi a soqquadro, giardini trasformati in cumuli di rifiuti.
Firenze ha deliberato lo stato d’emergenza regionale, il primo indispensabile passo per puntare ai risarcimenti. Non è escluso - e lo ribadisce anche il sindaco Volpi - che a quello regionale segua lo stato d’emergenza nazionale con l’apertura di un secondo filone di finanziamenti.
Per saperne di più c’è da aspettare gli atti di giunta (o di governo), certo è che chiunque pensi di aver subìto danni, può portarsi avanti e garantirsi tutta la documentazione necessaria per chiedere un contributo o appunto la copertura- almeno in parte - del danno.
Un consiglio che il sindaco Alessandro Volpi e il collega carrarese Angelo Zubbani danno ai cittadini: armatevi di macchina fotografica, scattate, scattate e scattate. E questo vale soprattutto per chi sta facendo i conti - è il caso di dirlo - con i danni (o le perdite) più pesanti: auto in primis.
Da non dimenticare che chiunque provveda a ripristinare con interventi di ditte, deve farsi fatturare gli importi. Perché qualunque sia il finanziamento erogato, una cosa è certa: senza esibire un documento fiscale, non arriverà neanche un centesimo.
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