Finanza
Carrara, call center dell’Isr a rischio chiusura
16 lavoratori in bilico: giro di vite sul servizio Cati dell’Istituto studi e ricerche della Camera di Commercio, scatta l’Sos dei dipendenti
CARRARA. A rischio chiusura il call center dell’istituto Studi ricerche della Camera di Commercio. A rischio 16 posti di lavoro: scatta l’allarme dei dipendenti alle istituzioni e al sindaco, con una nota in cui viene messi nero su bianco tutti i dubbi per il futuro lavorativo.
Un vero e proprio Sos in una nota dei dipendenti del Servizio CATI, in cui denunciano « l'attuale situazione lavorativa all'interno dell'ISR».
«La struttura CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing) compie, all'nterno dell'Istituto Studi e Ricerche - ISR - della Camera di Commercio di Massa Carrara, rilevazioni su imprese e famiglie su tutto il territorio regionale, impiegando 16 persone con contratto a chiamata a tempo indeterminato (in forza dal 2011), tutte con elevati titoli di studio e professionalità specifiche - si legge nella nota dei dipendenti - Grazie al nostro lavoro, in questi anni, è stato possibile elaborare, oltre al tradizionale rapporto annuale, studi e analisi sui principali settori economici e sui fenomeni sociali più rilevanti».
«Grazie al nostro lavoro - continua la nota - sono emersi i dati drammatici della crisi economica, ma anche quelli relativi a tanti imprenditori che si stanno "rimboccando le maniche" e che hanno investito per rendere ancor più competitive le proprie imprese- sottolineano - e grazie al nostro lavoro le Istituzioni locali e Regionali hanno potuto prendere, con una maggior consapevolezza, decisioni importanti fondate su dati certi e rilevanti».
«Di conseguenza ci sentiamo"lavoratori della conoscenza" che fanno parte di un Servizio utile e avanzato. Anche per questo proviamo profonda amarezza per quello che sta succedendo- affermano gli operatori del servizio - Nel corso dell'ultima riunione, infatti, avvenuta nel gennaio scorso, la dirigenza ha proposto un inaccettabile accordo "al ribasso" o in alternativa ha paventato il rischio di chiusura del servizio CATI con conseguente perdita del lavoro per i dipendenti stessi. In risposta a tali prospettive, abbiamo proposto di potenziare e diversificare i servizi offerti, attraverso un utilizzo strategico delle diverse professionalità interne, ma per ora, questo appello è caduto nel vuoto».
«Tra l'altro - prosegue la nota - tale situazione desta particolare preoccupazione e disorientamento in quanto la dirigenza della Camera di commercio ha sempre considerato il servizio CATI, un "fiore all'occhiello" del panorama camerale regionale».
«Siamo consapevoli - aggiungono i dipendenti del CATI - delle difficoltà in cui naviga il sistema camerale, ma chiediamo di dare seguito a questa visione, senza al contrario far naufragare un presidio strategico per il territorio che si può rivelare importante per aiutare ad uscire dalla crisi».
«Pertanto - si chiude così la nota stampa - rivolgiamo un appello alle Istituzioni e ai sindacati affinché facciano tutto il possibile per difendere la nostra attività e continuare a dare una prospettiva occupazionale a 16 persone».
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