Sicurezza
L’Opa si allarga e rinnova per fare spazio a Pisa
In fase di stesura i progetti da realizzare con i 10,5 milioni da Firenze. E Rossi parla di accorpare la cardiochirurgia di Cisanello al nostro Pasquinucci
MASSA. Un Ospedale Pediatrico rafforzato, con due sale operatorie nuove di zecca. Con un sala ibrida (per la cardiochirurgia e la cardiologia interventistica) di ultima generazione, con spazi ampi e ristrutturati, con un reparto degenza in grado di accogliere più pazienti. Un ospedale così (quello che nascerà dopo i lavori, ora in fase di progettazione) può farcela a reggere un accorpamento: non più subìto, però. Perché se all’Opa la paura di finire sotto l’ala del Meyer è stata tanta, adesso che la Regione ha tradotto le intenzioni in atti e sborsato 10 milioni per l’ospedale Pasquinucci (l’Opa, appunto), beh le parole di Enrico Rossi in consiglio regionale hanno un’eco enorme sotto le Apuane. Il presidente - lo riportano le cronache fiorentine - illustra ai consiglieri la riforma del sistema sanitario che a giorni approderà in aula. Lo Stato taglia risorse, a Firenze arrivano circa 300 milioni in meno, quindi tocca ridefinire tutto l’assetto: le Asl passeranno da 12 a 3. E - annuncia Rossi - saranno eliminati tutti i doppioni. E che esempio cita parlando di quei fatidici doppioni? La cardiochirurgia. Ipotizzando - riferiscono le cronache regionali - che il reparto pisano di Cisanello venga accorpato all’ospedale Pasquinucci, della Fondazione Monasterio. A Massa. Un’eccellenza italiana e europea.
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Luciano Ciucci è il direttore generale della Fondazione Monasterio e sull’accorpamento non dice una parola, si limita ad un «non so nulla». Dice, invece, sui progetti da realizzare (e in fase di realizzazione) con i 10,5 milioni da Firenze. Il percorso subirà una bella accelerata a fine anno quando l’Asl trasferirà materno infantile e pediatria nel nuovo ospedale di viale Mattei. Gli spazi attualmente occupati da mamme e bambini sono, infatti, di proprietà della Fondazione Monasterio e a lei torneranno. Il progetto (ancora preliminare) per la completa riorganizzazione degli spazi - spiega Ciucci - già c’è. Verrà, infatti, realizzato un nuovo blocco operatorio pediatrico e per adulti con il potenziamento della sala ibrida, destinata alla cardiochirurgia e alla cardiologia interventistica, in cui operano nomi come Marco Solinas e Sergio Berti. Eccellenze. Nella fase di realizzazione del nuovo blocco operatorio, rimarrà in funzione quello attuale, garantendo così la continuità assistenziale.
Quando, a novembre, materno infantile e pediatria, cambieranno casa, alla Fondazione il compito di decidere come gestire le superfici disponibili: «Sicuramente - spiega Ciucci - quegli spazi saranno utili in fase di lavori nei reparti, permetteranno di accogliere le degenze» che lì potrebbero rimanere dopo la ristrutturazione. La data di partenza dei lavori non è fissata, ma l’obbiettivo è aggiudicare l’appalto entro fine estate. Gli interventi richiederanno un annetto, a fine 2016 il “nuovo” Opa potrebbe essere pronto. Anche ad accorpare. Intanto la Monasterio si porta avanti e, nel rispetto degli accordi regionali, perfeziona la collaborazione con il Sant’Anna. Alta formazione in terra apuana.
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