Il Tirreno

Centro di via Puliche: tutti i progetti per valorizzarlo

Centro di via Puliche: tutti i progetti per valorizzarlo

MASSA. Come trasformare il centro di quartiere di via Puliche in una casa per le associazione e per i cittadini di Marina, attraverso una gestione condivisa e partecipata degli spazi pubblici. È...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Come trasformare il centro di quartiere di via Puliche in una casa per le associazione e per i cittadini di Marina, attraverso una gestione condivisa e partecipata degli spazi pubblici.

È stato questo il leitmotiv dell'incontro che si è tenuto venerdì sera nello stesso edificio e a cui hanno partecipato una cinquantina di persone in rappresentanza di mondi diversi, dal volontariato ai commercianti, dagli imprenditori ai semplici cittadini. Era il secondo incontro del percorso “I nostri spazi”, voluto proprio dall’amministrazione comunale. Il centro è in un edificio ampio che necessita solo di un piccolo restyling prima di poter essere utilizzato. Ma una volta messo a nuovo, sarà a disposizione di tutti:«Si tratterebbe - spiegano gli assessori rispettivamente al patrimonio e alla partecipazione, Giovanni Rutili e Gabriele Carioli - di un’operazione che in tempi brevi e con un impegno economico limitatissimo consentirebbe di dare una risposta concreta agli abitanti di Marina che dopo la chiusura del quartiere non hanno più a disposizione una sede pubblica per confrontarsi e, contestualmente, di realizzare un luogo di aggregazione che possa ospitare piccoli convegni, incontri e attività associative».

Da dicembre ad oggi, il centro di via delle Puliche è già stato positivamente utilizzato per alcuni incontri dell’iniziativa “Baratta in Massa”. Al termine della discussione, cui hanno partecipato il presidente di Confimprese Claudio Lotto, i consiglieri Graziella Lazzarini, Giancarlo Casotti e Nicola Cavazzuti, rappresentanti del Centro commerciale naturale “A spasso per la costa” di Marina e di molte altre associazioni come Gas, Scout, Duna, Accademia Apuana della Pace, Anpi, è maturata l’idea di procedere in tre fasi.

Punto primo: rendere operativo il centro, quindi - fase due - utilizzarlo in modo aperto, come sede per tutte le associazioni e poi - ultimo step - avviare la stesura condivisa di un regolamento di utilizzo più approfondito. Un altro incontro aperto a ci cittadini è previsto nelle prossime settimane, in occasione della partenza del bilancio partecipato 2015.

(M.C.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa